Montenegro Comunità italiana in assemblea

TRIESTE. Una minoranza autoctona da sempre presente, parte integrante degli italiani della sponda orientale dell'Adriatico: è quella del Montenegro che grazie all'Università Popolare di Trieste (Upt),...

TRIESTE. Una minoranza autoctona da sempre presente, parte integrante degli italiani della sponda orientale dell'Adriatico: è quella del Montenegro che grazie all'Università Popolare di Trieste (Upt), braccio operativo del Governo italiano e della Regione Friuli Venezia Giulia, tiene vivi i legami con l'Italia e consente di conservare un patrimonio inestimabile di cultura, storia, arte. Lo ha scritto Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, nella sua lettera di saluto letta dal presidente Upt Fabrizio Somma all'assemblea annuale della Comunità italiana del Montenegro presieduta da Aleksandar Dender nella sala del Consiglio comunale di Cattaro, a Palazzo Bisanzi. Come si legge in una nota, Somma ha ricordato che il Fvg ha realizzato alcuni importanti progetti di cooperazione, facendo della Comunità un «soggetto attivo e incisivo nel contesto sociale ed economico, nel settore turistico e sociosanitario».

Presenti il vicesindaco di Cattaro Tvrtko Crepulja e altre autorità, sono state ricordate le iniziative realizzate in Montenegro nel 2015, come l'esposizione "Love Difference" di Michelangelo Pistoletto; il corso per operatori del trasporto marittimo e quello formativo di addetti alla progettazione con fondi sociali europei e i corsi di lingua italiana attivati a Cattaro, Tivat, Cetinje e Budva; e le iniziative, come la mostra a cura di Ludovico Pratesi “Montenegro Amaro” nella chiesa di San Paolo a Cattaro, organizzate dall’Upt per l’assemblea. Dender - si legge nella nota - ha espresso soddisfazione per la collaborazione dell’Upt e preoccupazione per i fondi 2016 della legge regionale del Fvg per il gruppo etnico italiano in Montenegro; Somma ha garantito «massimo impegno» e confermato l’interesse della Regione.

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