Moretti: Denigrare sempre chi c’era prima è comodo, ma da deboli
«Le visite istituzionali fanno parte dell’azione quotidiana di un presidente di Regione e quindi sono sempre positive», ma è «dovere di chi rappresenta il territorio nelle istituzioni essere disponibili nei confronti di tutte le amministrazioni, di qualsiasi colore politico siano: così ho cercato di fare quando ero consigliere di maggioranza e così sto facendo all’opposizione». È l’intervento del dem Diego Moretti dopo le dure accuse mosse dal segretario provinciale della Lega Fabio Verzegnassi. Ha «notato con piacere» la visita di Fedriga a Turriaco e Ronchi, «continuo però a chiedermi cosa ci facesse lì il sindaco di Monfalcone, non solo perché non ha alcun ruolo in Regione, ma perché in questi anni la sua città si è disinteressata dei territori vicini, ma la nota di Verzegnassi conferma che la presenza è stata solo mediatica». Definisce «mal informato» Verzegnassi per l’accusa di non aver fatto nulla per la città, asserendo che «non solo l’ospedale non è mai stato declassato, anzi la giunta Serracchiani stabilì lì l’unico punto nascita dell’Isontino» e snocciolando il salvataggio delle Terme grazie «all’assegnazione finanziaria dall’allora assessore Panontin», la rivoluzione del porto, i fondi per il municipio, il sostegno a teatro e galleria, l’avvio della riconversione di A2A, il sostegno alle bonifiche per l’amianto, la costituzione di parte civile della Regione nel processo Amianto-quater. «Questo – aggiunge – per dire che nel passato Monfalcone non è mai stata dimenticata dalla Regione: di certo non abbiamo fatto leggi “ad personam” come quelle che hanno cambiato in corsa le regole di voto sull’ambito socio assistenziale». «Scaricare tutte le colpe su chi c’era prima è comodo – conclude – ma nasconde incapacità e debolezza: Verzegnassi ci pensi». —
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