Moretti: «No contrapposizioni il Pd lavorerà aperto a tutti»

Il segretario attacca la politica «conservatrice, fine a se stessa del centrodestra dei sindaci Ziberna e Cisint» e punta a liste civiche e società civile

«Quella di venerdì scorso è stata un’assemblea provinciale molto partecipata: non è stata solo un’analisi del voto per riaffermare che l’onda leghista si è infranta a livello regionale nell’Isontino e che il Pd conferma la propria centralità nei paesi della Destra e Sinistra Isonzo». A dirlo il segretario provinciale e consigliere regionale Pd, Diego Moretti, a margine dell’assemblea demdella provincia di Gorizia, che si è svolta a Ronchi.

«L’Isontino è stato sicuramente uno dei territori che ha maggiormente retto e infranto l’onda leghista - continua - con i risultati migliori rispetto alla media del collegio Nordest delle Europee. Il lavoro portato avanti dai nostri amministratori in questi cinque anni è stato il vero argine alla politica urlata e fatta di slogan della Lega, che ha mobilitato in questi ultimi due mesi sul territorio tutti i leader regionali (presidente della Regione, assessori, consiglieri) che però non sono serviti a ribaltare il buon operato delle amministrazioni targate Pd».

L’assemblea, oltre agli interventi degli amministratori dei Comuni maggiori andati al voto (Gradisca, Turriaco e Staranzano) si è concentrata sulla necessità di consolidare e rafforzare il radicamento sul territorio del Pd.

«L’obiettivo è di far tornare grande l’Isontino, non arrendendoci al depauperamento che l’amministrazione regionale ha iniziato ad operare – continua il segretario dem –. Dall’assemblea sono arrivati molti spunti per costruire un percorso aperto e partecipato alla costituzione di una nuova idea di territorio che abbia ben chiara la ricerca di un futuro transnazionale e mitteleuropeo per questo territorio. Lo spazio che vogliamo utilizzare per continuare la discussione iniziata venerdì è la convocazione in autunno degli Stati Generali dell’Isontino: uno spazio aperto a tutta la società civile, alle liste civiche con le quali abbiamo fatto in queste ultime elezioni un percorso comune, alle associazioni di categoria, ai partiti e corpi intermedi che credono in un’altra visione di questo territorio, lontana dalla politica di contrapposizione fine a sé stessa e dal conservatorismo del centrodestra rappresentato da Cisint e Ziberna». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo