Morto Milvano Brazzoni fu il portiere del Crda nei primi anni Cinquanta
MONFALCONE
Cordoglio a Panzano e nel calcio monfalconese per la scomparsa a 84 anni di Milvano Brazzoni, «un altro uomo, buono, gentile e mite di Panzano» lo ricordano i congiunti. Brazzoni era originario di Pozzo di Codroipo ma da giovane era andato ad abitare a Bistrigna e poi a Monfalcone per motivi di lavoro. Appassionato di calcio, che lo ha visto militare anche in serie C tra le file del Crda Monfalcone come estremo difensore; orgoglioso di esser stato un alpino, e del suo lavoro, prima in Fincantieri e poi come artigiano nell'omonimo cantiere nautico da cui uscivano eleganti imbarcazioni a vela; innamorato della sua famiglia, che ha sempre messo al primo posto. Vogliono ricordarlo con tanto affetto i figli Orietta e Carlo, il genero Edi e la nuora Patti, i nipoti Sara Simone e Piero, che lui adorava, i parenti e gli amici: "Và sereno "Italino", i tuoi amati Annamaria e Renzo ti aspettano”. Merita soffermarsi sul passato calcistico di Brazzoni. Per l’epoca era un portiere molto alto. Nelle file azzurre con il mitico Ciso Zeleznik in panchina e dietro alla scrivania della sede al Cosulich, Brazzoni ha disputato da titolare le stagioni in serie Da dal 1952 al 1955, annata che culminò con il secondo posto del Crda alle spalle della Mestrina che salì in serie C. In quella squadra giocavano calciatori che hanno scritto la storia del pallone monfalconese, tra cui Cergoli, Clama, “Pinet” Zessar (il Sivori della Rocca) e Fontanot. Quest’ultimo, che militò anche nella Lazio, è scomparso pochi giorni fa. Con Brazzoni dunque un altro lutto colpisce quanti ricordano il calcio locale dei tempi belli, quando la squadra di cantierini si difendeva con onore contro i professionisti e che alla fine gli anni Cinquanta conobbe per la prima volta la serie C. —
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