Muggia, l’Ater pronta a riqualificare Zindis

MUGGIA. L’Ater di Trieste presenta Show e da il via alla riqualificazione del borgo Zindis. È una risorsa preziosa quella appena ricevuta dall’azienda territoriale per l’edilizia grazie al successo del suo progetto di housing sociale: parliamo di circa 700 mila euro a fondo perduto da destinare al recupero di un’area periferica da tempo in degrado e ora finalmente messa nelle condizioni di ripartire. Il progetto Social housing whatcher (Osservatorio per le politiche abitative sociali), presentato al bando del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia, è stato valutato positivamente dalla commissione giudicatrice e ritenuto meritevole di un finanziamento totale pari a 1 milione e 350 mila euro. Una somma importante, finalizzata allo sviluppo di un innovativo piano di politica abitativa sociale e alla realizzazione di nuovi “microterritori” sia nel borgo muggesano di Zindis che nel centro storico di Muggia.
In tutto ciò l’Ater di Trieste ha giocato da leader, progettando per il rione di Zindis un massiccio intervento di recupero ambientale e riassetto organizzativo pensato con il coinvolgimento attivo dei cittadini residenti, delle associazioni locali, delle cooperative sociali e delle organizzazioni di volontariato (come struttura Habitat – Microarea). Insieme all'Ater di Trieste, capofila dell’iniziativa, partecipano in qualità di partner l'Ass 1 Triestina, il Comune di Muggia, l'Ater di Treviso e l'Acer di Ferrara per quanto attiene la componente italiana, mentre la componente slovena è formata dal Comune di Capodistria, dal Fondo alloggi pubblici di Capodistria e dal Ministero degli affari sociali della Slovenia.
A breve dunque la stipula del contratto di paternariato e l’inizio delle opere d’intervento, che dovranno essere concluse entro tre anni. Sono in programma, per quanto di competenza dell’Ater, la creazione di nuovi spazi di aggregazione, aree verdi e percorsi di salute, la sistemazione dei giardini e della piazzetta, il riordino della viabilità interna insieme alla realizzazione di nuove aree di parcheggio. Non sono previsti interventi sugli immobili. La riflessione del presidente dell’Ater di Trieste Rocco Lobianco verte sulle complicazioni economiche avvertite anche dalle Ater nel difficile momento congiunturale odierno, che «impone massima attenzione nella ricerca di preziose quanto sempre più rare forme di stanziamento a fondo perduto, che non vanno cioè ad incrementare la posizione debitoria dell' Ater stessa - spiega -. In tale direzione l'Ater di Trieste concentra i propri sforzi, partecipando a bandi di diversa natura finalizzati al conseguimento di questa tipologia di risorse».
Il programma per la cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, sponsor dei progetti appena finanziati tra cui Show, è stato avviato nel 2005 con il coinvolgimento delle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Emilia-Romagna, del ministero italiano dell'Economia e delle finanze (sostituito dal ministero dello Sviluppo economico) e dell'Ufficio governativo sloveno per l'autogoverno locale e la politica regionale. Porta avanti l’obiettivo di promuovere un'integrazione territoriale sostenibile fra Italia e Slovenia. Un programma considerevole, che prevede un piano finanziario di oltre 130 milioni di euro in parte di provenienza Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale e in parte costituito da risorse nazionali italiane e slovene, distribuiti tra gli oltre 70 progetti vincitori del bando.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








