Natale “allargato” e a misura di bambino in viale San Marco castagne e zampogne

Due settimane in più di eventi, con termine il 6 gennaio. Si comincia con il patrono: dopo la processione, il dj-set di Zippo
Bonaventura Monfalcone-15.11.2018 Lavori in corso-Allestimento attività natalizie-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-15.11.2018 Lavori in corso-Allestimento attività natalizie-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Single chiudetevi in casa: questo sarà un Natale per bambini e famiglie. Lo ha detto in tutte le salse, ieri, l’amministrazione alzando il sipario sulle iniziative che, per durata, vestono stavolta taglia extra large. Infatti andranno in scena già da mercoledì, giorno del patrono, per concludersi appena il 6 gennaio. Una anticipo di due settimane sullo start delle vecchie edizioni, cadenzato nel post processione, cioè dalle 17.30 in poi, sulle note danzanti di dj Zippo. Della serie: caval che vince non si cambia.

Dunque per portare a Monfalcone l’atmosfera delle feste la giunta Cisint ha calato davvero tutti i jolly possibili, ma «a parità di budget e senza chiedere un euro in più a cittadini e imprese». Ecco allora le luminarie con luci calde a inondare le vie del centro (e non), sponsorizzate anche dai commercianti, frittelle e pan di zenzero sul salotto buono, caldarroste e vin brulè lungo viale San Marco per tre settimane di fila, a partire dall’8 dicembre, inedita sede di festeggiamenti su cui faranno capolino anche gli zampognari. Poi, appunto per guardare il Natale con gli occhi dei più piccoli, divertimento ludico in ogni declinazione: autoscontri in piazzetta Unità, trenino in via Sant’Ambrogio e, figuriamoci se mancano, i gonfiabili per la prima volta in zona mercato coperto. Quindi la pista di ghiaccio e l’intrattenimento sotto il tendone bifalda: una variante della cara vecchia tensostruttura, resistente perfino alle raffiche di bora, sicché pure in caso di maltempo le famiglie potranno accompagnare i pargoli in centro.

Mica finisce qui: 14 casette per gli espositori (lo scorso anno erano 9), palco di 6 metri per 10 su cui proiettare le cover e il sempre gradito ritorno del concertone gospel – nel 2017 non pervenuto –, due abeti in piazza della Repubblica e l’allestimento di un presepe, sempre cavallo di battaglia della Lega.

«Non solo per fare tutto ciò non abbiamo speso un euro in più rispetto a prima, e ho ben presente la situazione del “prima”, ma questo Comune ha addirittura abbassato la richiesta di denaro a cittadini e imprese, con un taglio sulla pressione fiscale di 1,5 milioni», ha esordito Anna Cisint nel descrivere la filosofia che ha sotteso la progettazione del Natale. Più giorni ed eventi soprattutto diurni («non mi importa di iniziative dopo le 20, perché io voglio che le famiglie trascorrano la giornata qui, durante gli orari di apertura dei negozi», ancora il sindaco). Si punta ad attrarre goriziani, triestini, sloveni e friulani con pieghevoli, bombardamenti di news sui social e manifesti. La prima cittadina, affiancata ieri dall’assessore al Marketing Luca Fasan, vuole «Monfalcone sulla bocca di tutti». In un contesto di «pulizia della città» che, «nella rassegna nazionale Comuni fioriti, ha appena ricevuto due fiori, non il massimo, ma si tratta di un percorso da seguire». Nulla a che vedere con le tre corolle che oggi si vedono sulle insegne a ingresso e uscita dalla città, riferite ad altra iniziativa, non di caratura nazionale. Ma una piccola nota di colore c’è: alla cerimonia del concorso, tenutosi a Bologna, per l’ente non c’era nessuno a ritirare il riconoscimento sul palco, affidato poi a Grado per la consegna. Con Dario Raugna ultimamente non c’è molto feeling, vedi la querelle sugli asili, ma un fiore è pur sempre messaggero di pace. –



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