«Necessaria una prospettiva che vada oltre il livello locale»

«Sono convinta che la situazione attuale necessiti di risposte di carattere nazionale e regionale che si proiettino su una nuova prospettiva futura entro la quale poi si muovano gli enti locali». L’assessore comunale alle Politiche sociali Laura Famulari attende dei passi avanti da governo e Regione sul tema dell’assistenza alle persone in difficoltà economica e sociale. «Sarebbe necessario vedere una strategia di respiro più ampio - prosegue Famulari -, specie sul tema della casa. A Trieste il 10% dei cittadini vive in case dell’edilizia popolare, ma nelle graduatorie Ater resta alto il numero di persone ancora in attesa». C’è un altro tema che l’esponente della giunta Cosolini vuole mettere in luce: «Oggi il 27% della popolazione triestina è rappresentato da persone anziane e questo dato andrà aumentando, con collegata necessità di servizi - aggiunge Famulari -. Arriveremo al 35-36% nel giro di trent’anni».
I dati diffusi dal Servizio sociale del Comune raccontano di una difficoltà sempre più estesa fra i cittadini: «Situazioni che ci portano a intervenire - osserva l’assessore - tamponando le emergenze quali morosità o sfratti. Tante persone si rivolgono agli uffici comunali per la prima volta. Noi abbiamo cercato di affrontare questo tema con progetti di assistenza economica che, di fatto, sono di sostegno individualizzato alla persona. A bilancio è stato destinato quest’anno un milione di euro in più rispetto al 2011. E le risposte le cerchiamo non solo per chi chiede questo tipo di aiuto, ma anche per chi vive altre difficoltà come gli anziani o le persone diversamente abili. Ci sono le nostre strutture residenziali, i centri diurni, le attività con i privati e il mondo del volontariato: azioni di socializzazione con cui tentiamo di fare rete fra le persone per non lasciarle da sole nelle difficoltà. Puntiamo - conclude Famulari - allo sviluppo di una comunità del welfare. La risposta arrivata sin qui dai cittadini è stata positiva». (m.u.)
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