Neve tra Trieste e Carso, ora l’allerta è per il gelo sulle strade: Epifania all’insegna della Bora forte

In Carso la coltre bianca ha raggiunto i cinque centimetri, in particolare a Basovizza e Grozzana, a Trieste imbiancati i rioni sopra i 100 metri. Martedì oltre alla neve previste raffiche oltre i 100 km/h e temperature sotto lo zero

Maria Elena Pattaro
La neve a Sincrotrone, sul Carso triestino (Lasorte)
La neve a Sincrotrone, sul Carso triestino (Lasorte)

La neve è arrivata, anche sulla costa, come da previsioni. In Carso la coltre bianca ha raggiunto i cinque centimetri, in particolare a Basovizza e Grozzana. A Trieste imbiancati i rioni sopra i 100 metri di quota, dall’Università in su. In centro invece i fiocchi, pur regalando la loro innegabile magia, non hanno attecchito al suolo.

Adesso è allarme gelo, visto che la Befana porterà con sé un calo delle temperature.

 

I fiocchi sono un evento raro a Trieste, dove la regina dell’inverno mancava ormai da diversi anni. Scongiurati, grazie al Piano neve, incidenti e disagi al traffico. Ma la vera sfida è prevista per martedì 6 gennaio, quando alla neve si aggiungerà il vento forte.

Da Cattinara al Carso: la neve imbianca Trieste

La bora tornerà a sferzare la città con raffiche vigorose, anche oltre i 100 chilometri orari, e le temperature scenderanno sotto lo zero. Il rischio è di andare incontro a pericolose gelate che potrebbero trasformare strade e marciapiedi in “piste da bob”.

«C’è un’alta probabilità di gelate notturne e anche diurne sulle zone innevate – mettono in guardia Giuseppe Visalli e Arturo Pucillo, meteorologi dell’Osmer Fvg –. Va tenuta d’occhio la giornata di martedì, in cui sono previste altre nevicate accompagnate da bora forte e temperature in calo».

I Comuni, Trieste in primis, erano pronti all’emergenza, grazie al Piano neve allestito a fine ottobre e scattato già nella serata di domenica con la salatura preventiva delle strade in vista delle precipitazioni nevose.

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I mezzi spargisale sono tornati in azione lunedì mattina non appena ha iniziato a nevicare, mantenendo percorribili e pulite le strade, soprattutto in altipiano, e garantendo gli accessi agli ospedali.

Se la giornata di lunedì è trascorsa senza particolari criticità (unica eccezione la modifica del tracciato degli autobus della linea 3 che non transitavano per Conconello e della 51 che non passavano per Grozzana Draga San’Elia e San Lorenzo), quella di martedì potrebbe richiedere ulteriori contromisure.

A partire dall’intensificarsi di interventi dei mezzi spargisale, che da più di 24 ore “pattugliano” le strade. A questi si aggiungeranno, all’occorrenza, anche gli spazzaneve. Un’Epifania, insomma, stretta nella morsa di gelo e neve. Il quadro meteorologico è in evoluzione e la cabina di regia istituzionale lo monitora ora dopo ora, con uno sguardo alla ripresa di martedì, quando scuole, uffici e molte attività riapriranno dopo la pausa natalizia.

 

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La sala operativa della Polizia locale è il centro nevralgico di coordinamento del Piano neve, attivato appunto con questa prima sferzata d’inverno. Della macchina operativa fanno parte, tra gli altri: Acegas, Global Service, Vigili del fuoco, Protezione civile, Trieste Trasporti, Anas, e ciascuno per il proprio settore di competenza.

Lunedì i fiocchi bianchi hanno iniziato a volteggiare di buon mattino e hanno scandito l’intera giornata, con intensità ondivaga. A tratti scendevano grossi e turbinosi, a tratti si posavano a terra sottili e sparuti. La linea di accumulo era, grossomodo, quella dei 100 metri di quota. Infatti a Cattinara un velo bianco copriva tetti, parcheggi e le stradine secondarie. L’abitato di Longera, con le sue case pastello ammantate di bianco, assomigliava a un paesino di alta montagna.

Ma è sull’altipiano, oltre i 300 metri, che la neve si è trasformata in una soffice coltre bianca, regalando paesaggi da cartolina. Sul Carso lo spargimento di sale si è reso necessario non soltanto lungo le strade di maggiore percorrenza e sulle vie comunali, ma anche sui marciapiedi, onde evitare pericolose cadute per chi passeggiava sfidando il maltempo. Le località più imbiancate sono state Basovizza e Grozzana, con circa 5 centimetri di neve.

 

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E martedì si replica, stando alle previsioni. Con una circostanza, anzi due che potrebbero complicare lo scenario: la bora e le temperature in calo. «Ci attendiamo altre precipitazioni nevose fino al livello del mare – dice l’esperto Visalli –. Il freddo, con le minime sotto lo zero, durerà fino a giovedì, giorno in cui cesseranno le precipitazioni. Ci sarà una breve tregua venerdì, poi le temperature torneranno a scendere nel fine settimana».

In vista delle gelate, la raccomandazione rimane quella di «evitare tutti gli spostamenti non necessari», come si legge nel vademecum diffuso sul web e sui social dal Comune di Trieste. —

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