Nicoli: «Assise non concordata solo per evitare voci critiche»
Nel secondo comunicato, sulla variazione di bilancio presentata in commissione, Giuseppe Nicoli chiarisce le motivazioni delle ultime scaramucce con il sindaco. «Si tratta di un provvedimento corposo che ammonta a 5.745.534,48 euro – annota – dei quali gran parte rappresentati dal contributo dello Stato, in conto capitale, per la scuola Sauro. Molte altre sono le spese previste in questa manovra che avrebbero dovuto essere condivisa in maggioranza prima di approdare in commissione e in aula. Purtroppo, con rammarico, prendo atto che il sindaco non ha inteso convocarmi e informarmi sulle scelte su un capitolo così corposo e ciò costituisce un grave problema politico: esclude, Forza Italia, da decisioni così importanti. Oltretutto non mi risulta che il provvedimento sia passato per la giunta, dove, come noto, il mio partito è escluso». E qui l’immancabile bordata all’assessore, invece tesserato e mai cacciato, anzi dichiaratamente azzurro, Francesco Volante, con cui ci sono stati precedenti dissapori in aula.
In realtà Anna Cisint ha riferito di aver discusso l’atto in giunta e «condiviso al telefono con la maggioranza gli indirizzi», a causa dell’emergenza Covid-19 mai sopita. Ma Nicoli rincara, nel comunicato con logo del partito (è, del resto, il coordinatore provinciale): «Personalmente non capisco come i consiglieri di maggioranza non pretendano dal sindaco il giusto coinvolgimento in decisioni così importanti. Prendo atto». E prosegue: «Tale esclusione sul percorso decisionale ha portato ovviamente il sottoscritto in commissione a formulare una certa mole di domande alle quali il funzionario ha dato precise risposte dal punto di vista tecnico. Certo sono mancate le valutazioni di carattere politico che probabilmente ci saranno in Consiglio, al quale purtroppo non potrò partecipare perché impegnato in Regione per l’assestamento 2020, episodi che non succedevano in precedenza in quanto venivo sempre coinvolto nelle scelte sulla data dell’assise per evitare sovrapposizioni con l’attività legislativa regionale. Evidentemente per il sindaco è meglio la mia assenza, per una possibile voce critica». Detto ciò, Nicoli parla di manovra «poco lungimirante rispetto alle reali necessità», a causa di «spese spalmate su vari capitoli e missioni che riguardano elementi non prioritari in questa crisi» e cita: le «maggiori uscite per l’ufficio anagrafe, incarichi per sopralluoghi e collaudi, 35 mila per l’arredo urbano o i 199 mila euro per la lotta alle essenze arboree alloctone del carso. «Desta sicuramente sorpresa l’ennesimo stanziamento di mezzo milione di euro sotto la voce “Missione 07 Turismo” che porta da 180 mila a 680 mila euro lo stanziamento per gli eventi. Le feste, se fatte in sicurezza, sono utili alla comunità, ma ora bisogna pensare al futuro, non facile. I pensieri vanno a chi ha perso il lavoro o potrebbe perderlo, al mondo delle partite Iva. I 180 mila erano più che sufficienti, ma ho chiesto l’elenco degli eventi per capire dove verranno spesi, visto che in commissione il vicesindaco non ha saputo darmi risposta». «L’assestamento – conclude – era l’occasione giusta per un fondo dedicato alle emergenze. Ricordo che al previsionale il sindaco non ha accettato la mia proposta di diminuire l’Imu per gli uffici così da dar respiro agli studi. O di abbassare l’Imu alle case Ater e categorie C2». –
Ti.Ca.
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