Niente commissione sugli asili L’opposizione: «Fuori le liste»

L’assessore Garritani promette un confronto ma avverte: «Adesso serve una soluzione al sovraffollamento». La controparte incalza sulle graduatorie
Bonaventura Monfalcone-31.05.2018 Presentazione rimpasto di giunta-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-31.05.2018 Presentazione rimpasto di giunta-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



La scuola è diventato il termometro dei rapporti sempre più politicamente roventi tra consiliari schieramenti, tra maggioranza e opposizione, destra e sinistra. Nel day after, cioè dopo la richiesta ad alta voce di convocare con urgenza la Prima commissione, al fine d’esser messi al corrente dello schema del Protocollo d’intesa sugli asili, per l’equa ripartizione di bimbi non italofoni nel circondario, l’assessore all’Istruzione Antonio Garritani risponde picche: «La convocazione dell’organismo è prerogativa del presidente che provvede ad attivarlo quando ne ravvisi la necessità». Dunque «non ancora opportuna in questa fase», risultando in corso «un’iniziativa interistituzionale, con il coinvolgimento di Regione, Prefettura, enti e dirigenza scolastica, per l’individuazione di una soluzione equilibrata al sovraffollamento nelle iscrizioni agli asili».

Ma è qui che il centrosinistra compatto si scatena, invocando altresì la «pubblicazione delle graduatorie» e definendo come assolutamente «anomala» l’assenza degli elenchi a un soffio da giugno, cioè a tre mesi dall’avvio dell’anno didattico, quando «storicamente venivano affissi già a febbraio, vedi anche Staranzano». Insomma, fuori le liste. Al centrosinistra e soci, come già annunciato dal dem Fabio Delbello e ribadito ieri, non resterà che l’atto di ribellione: l’«autoconvocazione della commissione», estesa «a una rappresentanza delle maestre, all’associazione Ami e anche alle attiviste del parco Cellottini», sempre il consigliere.

Chiusa la parentesi a centrosinistra, di seguito, invece, i passi dell’amministrazione, che con l’assessore Garritani ribadisce di «aver aderito alla partecipazione del tavolo inter istituzionale in maniera convinta, considerando utile il confronto tra i vari soggetti». Per l’ente non c’è chiusura, comunque, con l’altra ala del Consiglio: «Non appena sarà concordata una soluzione, certamente se ne darà comunicazione pure alle forze di opposizione nei relativi consessi istituzionali, compresa la Prima commissione». Del resto, rimarca Garritani, è prerogativa di chi governa trovare vie d’uscita e «d’altra parte non risulta che a Grado, San Canzian e Staranzano si siano celebrate commissioni sul tema al fine di consentire ai rispettivi sindaci di esprimersi al riguardo».

Quanto al sovraffollamento, per Garritani la questione è «semplice»: «Ancora una volta – sostiene – sono state presentate molte più domande di quanti siano le disponibilità, mentre nei Comuni limitrofi vi sono posti non coperti, per cui concordare di consentire ai bambini in “lista d’attesa” nelle nostre scuole dell’infanzia di poter frequentare i paritetici istituti situati nel raggio di pochi chilometri, tra i 5 e i 12, è una soluzione di buon senso».

Idem «l’obiettivo di una equilibrata composizione delle classi tra bambini italofoni e non italofoni, per favorire una vera integrazione e un normale svolgimento dei programmi di formazione, che classi composte dall’80-90% di bambini non italofoni non agevola di certo», aggiunge l’assessore. L’ampliamento della base territoriale dei posti per garantire la frequenza «è stato ritenuto opportuno da tutti i partecipanti istituzionali che hanno preso parte alle prime riunioni del “tavolo” in Prefettura». E comunque qualche aspetto del protocollo andrà «limato»: quella circolata è una bozza su cui si articoleranno ulteriori discussioni anche al prossimo incontro, previsto a breve.

Infine, in replica al guaio Collodi, la giunta Cisint l’ha «trovata chiusa già da qualche anno» e ha «messo i soldi, 2,2 milioni di euro a bilancio nel 2017»: «Solo pochi giorni fa – conclude Garritani –, ultimata la fase di aggiudicazione della gara, è stato avviato formalmente il cantiere per la sua ristrutturazione». –



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