Noam Chomsky incanta i 1500 del Rossetti

Il grande linguista ha tenuto a Trieste una lezione sul “nuovo ordine mondiale”. Lunga fila per partecipare all’evento. In mattinata un riconoscimento della Sissa
Foto BRUNI TRieste 17.09.12 Noam Chomsky al Teatro Rossetti
Foto BRUNI TRieste 17.09.12 Noam Chomsky al Teatro Rossetti

Grande successo di pubblico a Trieste per Noam Chomsky, il più importante linguista vivente. Al Politeama Rossetti, Chomsky ha incantato, davanti a oltre 1.500 persone, con la conferenza dal titolo 'The Emerging World Order: its roots, our legacy' (Il nuovo ordine mondiale: le sue radici, la nostra eredità). Intervento quanto mai puntuale alla luce del recente scenario politico.

Scarpe da ginnastica e un'inesauribile voglia di comunicare, lo studioso vivente più citato nella letteratura scientifica, ha infatti fornito una interessante chiave di lettura del mondo occidentale. "La democrazia contemporanea non si cura di ciò che pensa il popolo": ha affermato il linguista statunitense, che ha ripercorso le varie tappe della politica americana, soffermandosi sullo scampato pericolo della guerra nucleare scongiurata da Kennedy nel 1962, accennando alla guerra fredda e sottolineando le decisioni in politica estera attuate dagli ultimi presidenti americani, "uguali nelle decisioni, ma diversi nei pretesti".

Chomsky ha quindi parlato del reale declino dell'America e del crescente divario tra ricchi e poveri, in un excursus politico-sociale che ha messo in luce la sua smisurata fiducia nella parola e nel dialogo.

Nato da una famiglia di immigrati ebrei dalla Russia, Chomsky è salito alla ribalta della teoria linguistica con il suo saggio 'Le strutture della sintassì ed è autore di un'ottantina di saggi e di raccolte che ne racchiudono il pensiero filosofico e politico.

Per quanto riguarda il fonte linguistico, Chomsky ha sottolineato alla platea triestina che "non si legge più come un tempo, ma le lingue settoriali hanno ancora la loro ricchezza".

L'evento, in fase organizzativa, ha determinato non pochi problemi: la scelta della sede più adatta a contenere un flusso di pubblico non preventivato ha comportato tre cambi di 'location', dalla Stazione Marittima, alla Sala Tripcovic, fino al definitivo Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Il grande linguista è stato insignito del diploma di PhD in Neuroscienze dal direttore della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, Guido Martinelli.

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