«Noghere ed ex Aquila: Muggia torna protagonista delle strategie di rilancio»

Luigi Putignano

IL DIBATTITO

MUGGIA

All’indomani dell’audizione nelle commissioni comunali congiunte del presidente del Coselag e dell’Authority portuale Zeno D’Agostino sul possibile insediamento siderurgico alle Noghere e sull’infrastrutturazione all’ex Aquila, la politica di Muggia si interroga. Per il sindaco Laura Marzi «è giunta la conferma che Muggia sarà parte importante dei tavoli nei quali, a partire dai prossimi mesi, si valuteranno tutti gli aspetti e tutte le ricadute che ciascuno dei due insediamenti portano con sé».

Per il vicesindaco con delega alle Attività produttive e candidato del centrosinistra alle amministrative Francesco Bussani, «restano da definire alcuni snodi fondamentali relativi alla viabilità complessiva e all’impatto ambientale. Muggia dovrà essere protagonista nel riportare ai soggetti coinvolti le necessità del territorio». «Crediamonelle ricadute che avranno alcuni insediamenti, tra tutti quello di Adriaport ad Aquilinia, che sta vedendo i primi concreti passi», spiega il capogruppo di Fi Andrea Mariucci. Riccardo Bensi del Pd si dice «felice perché finalmente, dopo tante chiusure, si discute di una possibile attività industriale che, oltre a essere ecosostenibile, può portare 400 posti di lavoro più l’indotto». Roberta Tarlao di Meio Muja apprezza «le rassicurazioni su eventuali rischi ambientali». Per Roberta Vlahov di Obiettivo Comune «la salute dei cittadini e dei lavoratori deve essere sempre la priorità». «Attendiamo con ansia di capire i dettagli del progetto Danieli», aggiunge Giulio Ferluga della Lega. Più cauti Nicola Delconte di Fdi («Sui progetti, ancora allo stato embrionale, mi aspetto che Muggia sia coinvolta seriamente nella loro valutazione») e Marco Finocchiaro del Gruppo misto, «perplesso sulla scelta di sviluppare l’industria pesante di trasformazione dell’acciaio, seppure si dica “pulita”». Infine, per Emanuele Romano del M5s «le premesse per una partecipazione del territorio sono buone».—



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