Nomine ai vertici Git Tirelli sfida Moretti: «Giudichino i clienti»
GRADO
Fari puntati ai vertici della Grado impianti turistici. La questione delle nomine, presunte o possibili, in seno alla Git è infatti sempre al centro dell’attenzione.
Dopo le ipotesi su quanto la Regione cercherebbe di fare per modificare l’attuale assetto dirigenziale, è intervenuto il consigliere regionale dei dem, Diego Moretti, che si è soffermato anche a fare delle affermazioni sui nomi che circolano.
Oggi a replicare a Moretti è il leghista Enzo Tirelli, uno dei “papabili”. Chiamato in causa dal dem, il leghista interviene prendendo spunto proprio dalla dichiarazione di Moretti, «Tirelli e Delbello già qualche mese fa si erano autocandidati al posto di Lovato invitandolo a dimettersi».
«Caro Moretti – risponde a tambu battente Tirelli –, già il fatto che mi citi insieme al signor Delbello denota che sei completamente fuori strada, vista la totale diversità del mio percorso politico e culturale con quello di Delbello». «Poi - continua il leghista - imputare a me un’auto candidatura per la sostituzione Lovato non capisco se sia solo malafede o vera e propria difficoltà a comprendere quello che scrivono i quotidiani. Non esistono mie dichiarazioni su eventuali cambi di governance della Git. Non mi sono espresso in merito nemmeno quando l’ex assessore Bolzonello nominò Lovato amministratore delegato a meno di un mese dalle elezioni». È a ogni modo l’occasione per Tirelli di dire che argomenti di critica sulla gestione della Git ce ne sarebbero a decine «ma non siamo né io né Moretti le persone più idonee ad esprimere un giudizio. Gli unici attendibili - continua - sono i clienti della Git. Quelli che quest’estate hanno atteso sotto il sole di poter entrare, pur pagando, perché il sistema informatico andava in tilt ogni sabato e domenica. Quelli che dovevano rincorrere il bagnino perché trovavano l’ombrellone e i lettini occupati da abusivi e parecchi altri disservizi». Tirelli ricorda di aver già avuto modo di spiegare a Moretti che la bravura di un amministratore si misura nella soddisfazione dei clienti e non nel colore politico «ma pare che non riesca a capirlo». E conclude: «La cosa più esilarante delle dichiarazioni di Moretti riguarda gli ipotetici “appetiti”, con un girovita come il suo, credo sia l’ultimo a poter disquisire di certi argomenti».
AN. BO.
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