Non passano le corriere In via Primo Maggio lavori rinviati al 2020
Cambio di programma a Savogna d’Isonzo: la centralissima via Primo Maggio non sarà chiusa al traffico per far spazio al cantiere per la nuova rete fognaria prima di gennaio. Quando, cioè, sarà pronta e perfettamente percorribile anche dai mezzi del trasporto pubblico la viabilità alternativa lungo via Stradalta. La novità, già anticipata ai cittadini che hanno preso parte all’incontro informativo organizzato dall’amministrazione comunale l’altra sera, è maturata in seguito ad un confronto tra il Comune e i referenti di Apt, che hanno evidenziato le esigenze dell’azienda che garantisce il trasporto pubblico e, in particolare, i collegamenti con le scuole.
I bus dell’Azienda provinciale trasporti avrebbero difficoltà infatti a percorrere via Stradalta, particolarmente stretta e tortuosa, già nelle sue condizioni attuali, e di conseguenza il quadro della viabilità alternativa che era stato studiato a partire dalle prossime settimane in corrispondenza con la chiusura di via Primo Maggio non risultava soddisfacente. Di qui il cambio di rotta, illustrato dal sindaco Luca Pisk. «Considerato che noi abbiamo a disposizione un finanziamento di circa mezzo milione di euro per l’allargamento di via Stradalta, procederemo subito a quest’operazione, per la quale manca solo l’affidamento dei lavori – dice -. L’intervento durerà circa tre mesi, e interesserà il tratto tra il sottopasso e l’incrocio con via Pot na roje. Così a gennaio via Stradalta sarà in grado di sopportare il traffico deviato da via Primo Maggio, e noi avremo tutto il tempo per programmare al meglio i cambiamenti. A dicembre, comunque, organizzeremo un nuovo incontro pubblico per confrontarci ancora con la popolazione».
Intanto i lavori per la nuova fognatura (e la contestuale posa dei cavi per il collegamento veloce a internet) non si fermano, spostandosi solamente da via Primo Maggio, come era nei programmi originali, alle vie laterali. Con l’inizio del nuovo anno torneranno sulla strada principale: la fase più critica dal punto di vista dei disagi, della durate di una ventina di giorni, vedrà la chiusura del tratto tra la palestra e via Potok, che in quei frangenti dunque non potrà essere utilizzata come deviazione alternativa. «Riteniamo comunque che il cambiamento non influirà sulla scadenza dei lavori per la fognatura, che dovrebbero concludersi a fine 2020». —
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