Non riaprirà l’ufficio postale: rigettato il ricorso del Comune

GRADO. L’ultimo tentativo possibile per far riaprire l’ufficio postale di Fossalon è andato male e non c’è più possibilità di procedere. Le ragioni del rigetto del ricorso che il Comune aveva presentato al Capo di Stato è che nel territorio comunale ci sono già due uffici postali (centro e Città Giardino) ed inoltre che ce ne sono altri tre in area limitrofa. A rendere ufficiale la notizia è il Decreto del Presidente della Repubblica del 3 aprile 2019, unitamente al relativo parere della Sezione Seconda del Consiglio di Stato n. 461/2017, reso nell’adunanza del 12 dicembre scorso, con il quale è stato respinto il ricorso straordinario del Comune di Grado presentato nel 2015 dall’ex commissario Claudio Kovatsch.
Con una nota l’attuale amministrazione comunale spiega che secondo la motivazione risulta che sono state «disattese le eccezioni pregiudiziali di difetto di giurisdizione e di inammissibilità per omessa impugnativa di atti presupposti, ritenendo l’infondatezza del ricorso nel merito». Nell’attuale assetto legislativo il parere del Consiglio di Stato è vincolante per il successivo decreto presidenziale.
«L’esito – dichiara il sindaco Dario Raugna – è dunque negativo e la pronuncia è definitiva non essendo suscettibile di ricorso innanzi al Tar, che non può riesaminare il merito, ma solo sindacare difetti di procedura nella trattazione del ricorso straordinario che non rilevo».
Una vicenda triste quella dell’ufficio postale Fossalon poiché nessuno ha mai voluto tener conto dell’età avanzata di tanta parte dei residenti di Fossalon e che la stessa frazione agricola è distante oltre una decina di chilometri da qualsiasi altro ufficio postale.
La storia dell’ufficio postale è in realtà una lunga agonia iniziata nel 2008 con la chiusura temporanea per i mesi estivi. Nel 2014 l’ufficio viene chiuso nuovamente in forma temporanea (così fu annunciato) per consentire l’effettuazione dei lavori di ristrutturazione. In realtà, come si è visto poco dopo è stato questo il viatico per la chiusura decretata ufficialmente il 13 aprile del 2015. —
An.Bo.
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