Nuova asta per 5 immobili di proprietà municipale con super sconto del 25%

Nell’elenco anche gli spazi che furono lo studio dello scultore Spagnoli in via dell’Ospitale e il park di Rotonda del boschetto
Lasorte Trieste 23/11/18 - Via dell'Ospitale 12
Lasorte Trieste 23/11/18 - Via dell'Ospitale 12



Basta con questa agonia, ogni volta sperare nel colpaccio per poi restare con il cerino in mano: o la va o la spacca. La nuova gestione immobiliare del Comune, dopo il cambio dirigenziale tra Walter Cossutta e Enrico Conte, riporta sul mercato cinque immobili, di varia natura e differente prezzo, alcuni dei quali ormai veterani perché spesso offerti e altrettante volte rimasti invenduti.

Stavolta, per cercare di scuotere l’apatia degli acquirenti, si applica lo “sconto” massimo del 25%. Un “saldo” maggiore non è possibile. Lo stesso assessore al Patrimonio, Lorenzo Giorgi, dopo l’ennesima delusione sofferta in occasione dell’asta andata quasi deserta lo scorso 22 gennaio, aveva detto che bisognava cambiare metodo. Facendo capire che le stime relative agli immobili erano sovente lontane dall’effettivo valore di mercato.

Giorgi ha così portato una apposita delibera in giunta, che documentava i vari e vani passaggi dei cinque negletti beni municipali. Tre sono al terzo esperimento: si tratta di uno stabile a Servola, uno in via San Marco, un pianoterra-rialzato in via Foscolo. Comunque il re dell’invenduto resta, con cinque tentativi andati a vuoto, l’antico sito di via dell’Ospitale, dove aveva lo studio lo scultore Nino Spagnoli, con un curriculum negativo di ben cinque prove, la prima delle quali risale al novembre 2008: finora i 1020 metri quadrati non hanno convinto i potenziali compratori.

Il meno gravato dall’indifferenza di un mercato crudele è il parking di Rotonda del boschetto, che reca sulla carlinga una sola tacca e che è senz’altro il piatto forte della proposta municipale, essendo dotato di 133 posti per auto e moto. In un primo tempo il Comune aveva pensato di darlo in gestione a Esatto, poi ha prevalso l’opzione vendita. Nello stesso contesto opera la rimessa gestita da Saba.

Come si accennava in precedenza, questi cinque lotti sortiscono dal flop del 22 gennaio, quando il Comune riuscì a piazzare soltanto un bene su sei, un ex campo di basket all’aperto in via Virgilio che venne acquistato dall’imprenditore Fabrizio Pertot ingolosito dalla possibilità di costruire una palazzina o una grande villa in un sito di qualità come quello scorcolano. A distanza di quattro mesi, il Municipio, che vuole incassare l’incassabile e desidera sgravarsi di cascami immobiliari a fine carriera, stuzzica la platea con un consistente saldo pari a un quarto dell’ultima stima: la somma dei cinque asset, che non hanno tra loro un filo conduttore unificante, si aggira sui 2,3 milioni.

Per cui il parking di Rotonda del boschetto, inserito nel complesso del Giulia, viene offerto a 1,2 milioni rispetto a 1,6 milioni di gennaio. L’affascinante ma diruto edificio in via dell’Ospitale, all’altezza dell’ex monastero di San Cipriano e adiacente all’ex distretto militare, occhieggia al mercato a 650 mila euro: si pensi che la prima volta, 11 anni fa, la quotazione fu di 2 milioni. L’abitazione in via di Servola non arriva ai 90 mila euro, quella di via San Marco si ferma sotto i 230 mila euro, piano terra e rialzato in via Foscolo sono stimati a 142 mila euro. Adesso l’indicazione giuntale dovrà essere trasformata in date concrete per la presentazione delle offerte e per l’apertura delle buste. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo