Nuovi vertici per risollevare l’Uljanik

Nominato il Consiglio di presidenza. Emil Bulić direttore al posto di Rossanda: «Il Gruppo ha un futuro»

POLA

Si chiama Emil Bulić il successore di Gianni Rossanda alla direzione del Gruppo Uljanik: è lui che tenterà di impedire che la nave finisca irrimediabilmente sugli scogli, ossia che vada incontro alla fine quello che è il pilastro economico della città di Pola, con alle spalle una tradizione che si protrae dal 1856. Bulić era approdato al Cantiere Scoglio Olivi lo scorso maggio proveniente dall’Adris di Rovigno, dove lavorava come direttore finanziario del Gruppo. Poi, con la cessione della Fabbrica tabacchi alla British American Tobacco, il suo spazio di manovra si era andato ridimensionando negli anni, per cui ha preferito entrare nella dirigenza del cantiere istriana.

Nel suo nuovo incarico Bulić sarà affiancato da Bojan Blagonić, finora direttore del settore vendita e marketing del Gruppo Uljanik, con una lunga esperienza nel settore della costruzione e manutenzione di panfili di lusso. Il terzo componente del Consiglio di presidenza è anch’egli un quadro interno: si tratta di Milko Mihovilović, finora direttore del comparto meccanico–motoristico.

La nomina dei tre componenti del gruppo di vertice da parte del Consiglio di vigilanza viene salutata positivamente anche dai sindacati. Ieri, nella sua prima conferenza stampa come presidente del Gruppo, Bulić si è soffermato sui due traguardi prioritari da raggiungere. Il primo sta nel creare le condizioni per poter versare quanto prima ai dipendenti gli stipendi di settembre, così da porre fine allo sciopero delle maestranze giunto ormai alla seconda settimana: «Per chiedere appoggio mi rivolgerò alle istituzioni competenti dello Stato - ha detto Bulić - che dovrò convincere, argomenti alla mano, del fatto che lo stabilimento ha un futuro. Il secondo traguardo - ha proseguito - è quello della definizione del piano di ristrutturazione aziendale che sarà basato innanzitutto sulla cantieristica navale, incluse tutte le risorse che essa comporta».

Bulić non ha parlato del tema della ridestinazione d'uso di buona parte dello stabilimento di Scoglio Olivi e neanche di Danko Koncar, l’imprenditore in origine scelto come partner stratetico del Gruppo, che invece pare essere sceso in campo proprio per il business immobiliare: la sua figura del resto si fa sempre più lontana dal futuro dell'Uljanik, alla luce anche dell'interesse per la sua acquisizione da parte della Fincantieri di Monfalcone e della Div di Spalato che - a quanto dichiarato dal ministro dell’Economia Darko Horvat - hanno inviato una lettera d'intenti congiunta.

All'incontro stampa sono intervenuti anche Bojan Blagonić e Milko Mihovilović, che hanno sottolineato l’importanza di un lavoro comune, in questo momento, da parte di «direttivo, sindacati e Consiglio di vigilanza». —

P.R.

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