Nuovo caso di monossido Soccorsa coppia anziana

Incidente in casa ieri dopo le 11 Prima soccorso il marito poi anche la moglie dal 118 Indagano i vigili del fuoco Sotto la lente caldaia e stufa 
Bonaventura Monfalcone-18.12.2019 Via Soleschiano-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-18.12.2019 Via Soleschiano-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura



Ancora allarme monossido di carbonio nel mandamento. Dopo la famiglia di origini rumene – mamma e papà sotto i 40 anni, figlia di 11 – trasferiti d’urgenza in ospedale con sintomi di avvelenamento a seguito dell’esalazione maturata nella loro casa, domenica a Monfalcone, un nuovo episodio si è verificato ieri mattina a Ronchi dei Legionari, in via Soleschiano. Soccorsi due anziani da 118 e vigili del fuoco, che ora stanno svolgendo indagini per capire quanto precisamente accaduto.

Tutto è scaturito attorno alle 11.30, orario d’intervento dei pompieri, allertati dagli operatori sanitari, i quali – poco prima – avevano ricevuto richiesta di aiuto. Subito i soccorritori si sono concentrati sull’uomo, più provato, trasferito al San Polo per accertamenti, ma poi anche la coniuge, sentitasi mancare, è stata assistita e presa in cura. Secondo una prima ricostruzione il monossido si sarebbe espanso al livello inferiore dell’abitazione, forse nello scantinato. Un fatto riconducibile al possibile malfunzionamento di impianti o apparecchiature.

Sotto la lente dei vigili del fuoco sono finiti così una caldaia e la stufa. Alessandro Granata, comandante provinciale Vvf, dopo i recenti casi, sottolinea l’importanza di tenere costantemente sotto controllo gli impianti in casa: «È fondamentale provvedere periodicamente – afferma –, ai sensi peraltro del decreto ministeriale 37 del 2008, alle verifiche e manutenzioni di caldaie e stufe, senza badare a spese perché ne va della vita, anche di minori».

Quando il gas viene bruciato rilascia monossido di carbonio. Se non viene convogliato all’esterno o se il riscaldatore è difettoso o vecchio, e la ventilazione insufficiente, si può accumulare a livelli pericolosi, diffondendosi rapidamente nel sangue delle persone. Ciò ne riduce la capacità di trasportare ossigeno, impiegato dai tessuti per sopravvivere. Il monossido, incolore e inodore, a concentrazioni molto elevate può portare a perdita di coscienza e morte, anche in pochi minuti. –



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