Nutrie nel fossato, a rischio le fortificazioni

Notata una coppia con tre piccoli. L’assessore Piani: «Stiamo studiando un intervento»

PALMANOVA. Le nutrie sono arrivate nel seicentesco fossato che cinge Palmanova. Un altro pericolo incombe sulle fortificazioni. Segnalata, anche sul sito facebook "Sei di Palmanova se…" la presenza di una coppia di nutrie adulte con tre piccoli. Vista la prolificità di questi animali, si suppone che ve ne siano ancora molte altre che albergano in prossimità del corso d'acqua che cinge la città stellata.

Le nutrie, che stanno mettendo in pericolo vari corsi d'acqua in tutta la Regione con le loro lunghe gallerie scavate sulle sponde di fiumi e canali, potrebbero davvero arrecare danni incommensurabili alle fortificazioni di Palmanova, già minacciate dal tempo e soggette a continui crolli e smottamenti per le avversità meteoriche.

Negli anni passati, in prossimità del fossato e nell'acqua che scorre al suo interno, ci si era deliziati ad ammirare germani reali, tarabusi e aironi, addirittura dei cigni e altri volatili che avevano scelto di nidificare proprio un ambiente tranquillo e protetto come la cinta bastionata. Ma ora incombe davvero questo pericolo che può contribuire a rendere ancor più fragile la componente essenziale della Fortezza, vale a dire la cinta bastionata e le sue strutture.

«Voglio sottolineare prima di tutto che questi animali non costituiscono alcun pericolo per l'uomo - ha precisato l'assessore Luca Piani. Appartengono alla famiglia dei castori, sono vegetariani e non attaccano in alcun modo la gente. Ciò per tranquillizzare le tantissime persone che accedono alle nostre fortificazioni sia per attività fisica, sia per le visite alla cinta. Chiaramente potrebbero costituire un problema per le strutture perché il fossato, non avendo sponde alte, non sembra adatto per i loro nidi all'interno della gallerie cosicché potrebbero scavare più all'interno, cioè verso le fortificazioni vere e proprie. Ma ci siamo già attivati a questo proposito».

Luca Piani ha sottolineato che si sta elaborando un progetto ed un programma per la necessità di un eventuale intervento.

«La normativa su questa questione dal primo gennaio è passata di competenza diretta della regione- ha concluso l'assessore. A tal proposito abbiamo già informato l'Ente regionale della situazione ed ora verificheremo che cosa sarà opportuno fare per scongiurare questo nuovo problema».

(a.m.)

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