Oggi in duomo l’addio a Valentina

L’arcivescovo: grazie ai familiari per il nobile gesto del dono degli organi

GRADISCA. Saranno celebrati oggi, alle 11, in duomo, i funerali di Valentina Pugliese. La Procura ha dato il nullaosta alle esequie della 24enne barista della Fortezza, spentasi al nosocomio di Udine dopo una lotta contro la morte durata quindici giorni. Quello che è certo è che quella odierna sarà una giornata emotivamente molto intensa. L'ondata di affetto che ha accompagnato Valentina nella sua battaglia, purtroppo persa, per la vita ha unito tantissime persone. Non sarà un commiato facile. Dal profilo facebook la sorella maggiore Rossella ha commosso tutti pubblicando un appello. «Vi chiedo di abolire per quanto possibile i colori cupi dal vostro vestiario – ha scritto -: indossate qualcosa di colorato come la vita vissuta da mia sorella, ci sia un mare arcobaleno per lei». Gli amici di sempre alla fine del rito libereranno al cielo decine di palloncini nel in onore di “Vale. In parrocchia è giunto un messaggio dell'arcivescovo di Carlo Redaelli, che nell'esprimere vicinanza alla famiglia ha anche fornito qualche spunto di riflessione sulla tragedia della ragazza. «Anch’io in questi giorni ho accompagnato con la preghiera la lotta di questa giovane – si legge nella nota -. Purtroppo il miracolo della sua sopravvivenza non è avvenuto. Ma so che pur nel grande dolore, si è realizzato invece il miracolo di fare in modo che dalla morte di Valentina potesse nascere speranza di vita per altre persone grazie all'alto gesto della donazione degli organi. Dobbiamo tutti essere ammirati e riconoscenti – sottolinea il vescovo – per questo nobile gesto da parte dei familiari di Valentina». Gesto che certo non toglie loro il dolore ma dà un profondo significato a questa tragedia e un senso di speranza per questa nostra società chiusa nell'individualismo e nello sconforto. Il Signore accolga Valentina nel suo abbraccio, dia conforto ai familiari e a quanti ne piangono la prematura scomparsa. E richiami a tutti – il monito di mons.Redaelli – la responsabilità di ogni persona verso la vita, affinchè simili tragedie non si ripetano». (l.m.)

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