Oltre 600 mila euro sul piatto per la Casa delle associazioni

Esattamente 604 mila euro. Questa la cifra che verrà investita dal Comune per riqualificare l’immobile di via Roma 22, futura sede della Casa delle associazioni del territorio e nuova sede della sala “Negrisin”. La relativa variante al piano triennale delle opere pubbliche sarà l’argomento più interessante della prossima riunione del Consiglio comunale di Muggia in programma giovedì 27 giugno alle 19.
La palazzina di proprietà del Comune, un tempo già utilizzata come sede degli uffici del Municipio, inizialmente inserita nell’elenco degli immobili da alienare, è stata poi spostata invece in quello del patrimonio da valorizzare. Il finanziamento da parte del Comune per restaurare l’immobile è frutto del ricavato della vendita delle azioni Hera. Il fine ultimo? Destinarlo a sede delle associazioni del territorio e all’apertura, al piano terra, di una sala espositiva che, posta vicino al Museo Carà ed alla nuova Biblioteca comunale, andrà di fatto a completare il “polo culturale” del Comune muggesano. Al piano terra dovrebbe dunque trovare spazio la nuova sala “Negrisin” che cesserà di essere ospitata nel municipio di piazza Marconi: a breve l’amministrazione comunale dovrebbe comunicare come verranno occupati quegli spazi nel palazzo municipale. È molto probabile comunque che vi andranno a finire degli uffici.
Le altre sale dell’edificio di via Roma andranno invece ad ospitare circa una decina di associazioni appartenenti al territorio, molte delle quali da tempo avevano chiesto di poter usufruire di spazi messi a disposizione dal Comune per poter esercitare la propria attività. Una promessa peraltro fatta anche in campagna elettorale dal sindaco Laura Marzi e che quindi pare destinata ad essere mantenuta. Resta da capire però come e soprattutto da chi verrà gestito l’immobile. La linea preponderante parla di una gestione da parte della Consulta delle associazioni di Muggia, organismo istituzionale che dovrebbe organizzare gli spazi riservati alle associazioni. Al fine di garantire la tenuta del valore del titolo azionario Hera, il Comune ha deciso di individuare nel 30 giugno il termine entro cui portare a compimento l’operazione di cessione delle azioni e, in ragione del valore del titolo, di determinare un prezzo minimo di vendita di 3 euro che «dovrebbe dunque consentire di portare a compimento l’operazione finanziaria nei termini previsti conservando la vantaggiosità economica dell’operazione per l’amministrazione comunale». Il cantiere vero e proprio di via Roma potrebbe partire già entro la fine del 2019 per chiudersi prima della fine del 2020. —
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