Oropallo: «Questa non è la mia politica»

L’ex consigliere comunale di Autonomia responsabile motiva le dimissioni. Al suo posto Turri o Proderutti

Lo aveva annunciato e, ieri mattina, ha dato seguito al suo proposito. Caterina Oropallo ha presentato le dimissioni da consigliere comunale, lasciando così l’aula ma non, almeno per il momento, Autonomia Responsabile, il partito per il quale è stata eletta.

Una scelta maturata nel tempo, e legata in generale alla delusione della diretta interessata per la politica e per il modo di intenderla della maggioranza di cui fa parte. Ma nella quale, forse, non è mai riuscita a riconoscersi davvero. «Ho avuto difficoltà ad integrarmi e a convivere con le regole di questa politica - ammette Oropallo, motivando le sue dimissioni -. Volevo fare tante cose, ma mi sono trovata di fronte a una serie di muri invalicabili, ed anche per quel che riguarda le deleghe che mi erano state affidate (welfare ed associazioni ndr) non ho avuto la possibilità di concretizzare fino in fondo ciò che mi ero prefissata. Insomma, in questa mia breve esperienza in consiglio mi sono resa conto che non c’erano più i presupposti per lavorare serenamente e con costrutto, come sono abituata a fare».

Oropallo non aveva nascosto, nelle scorse settimane, il disappunto per il modo in cui era stata liquidata una sua proposta di riduzione dei compensi per gli assessori, ma non è stato un singolo episodio a indurla alle dimissioni. «Si parla tanto di cambiamento, di dare spazio ai giovani e alle idee - dice ancora l’ex consigliere comunale di Autonomia Responsabile -, ma se dopo un anno queste idee e questi progetti sono ancora fermi sulla carta vuol dire che c’è qualcosa che non va. I rapporti sono buoni con tutti, in aula, e ho avuto un buon dialogo anche con l’opposizione. Però per una parte significativa della maggioranza ricoprire il suo ruolo significa comandare, e non lavorare tutti assieme per raggiungere degli obiettivi. E in questo modo di fare non riesco a riconoscermi».

Caterina Oropallo smentisce anche le voci che la vorrebbero amareggiata per non aver avuto soddisfazione dalla recente tornata elettorale alle Regionali («Sarebbe stato folle pretendere qualcosa dopo aver iniziato a fare politica da un anno», spiega), e annuncia anzi di aver «chiuso» con la politica attiva, pur essendo intenzionata a continuare a lavorare per la collettività «dietro le quinte».

Oropallo era stata eletta, nel giugno del 2017, ottenendo 81 preferenze per Autonomia Responsabile (che toccò il 5,97%), terza più votata per il partito dopo Fabrizio Oreti, attuale assessore alla Cultura, e Celestino Turco. Al suo posto, di diritto, è destinata ad entrare in Consiglio la giovane Nicol Turri (quarta con 56 preferenze). La quale però fa già parte della Commissione per la minoranza slovena: qualora dunque lei o il partito decidessero di dare spazio nel ruolo di consigliere a qualcun altro, toccherebbe a Marco Proderutti. (m.b.)

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