Orsoline, offensiva per evitare l’addio da Gorizia

A settembre ci sarà una sola classe prima, preoccupazione per il 2014-2015. Gli insegnanti convocano due incontri. Il Comune pronto a fare la sua parte: «Quel patrimonio va salvaguardato»
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia Aerea Orsoline
Bumbaca Gorizia Aerea Orsoline

Era l’aprile scorso. Scoppiò, come si ricorderà, il caso delle Orsoline. Le suore, infatti, sono destinate a lasciare Gorizia: se ne andranno e chiuderanno la scuola elementare, uno dei capisaldi dell’istruzione a Gorizia. Ma non subito. Fra sei, forse anche sette anni. Le madri devono far fronte alla crisi: crisi economica e crisi di vocazioni.

Ebbene: il tempo è passato. Ed è giunto il momento delle iscrizioni. I bene informati dicono che a settembre verrà aperta una sola classe prima: peraltro composta da ben 28 alunni. Ma a preoccupare è ciò che accadrà nell’annata scolastica 2014-2015: il rischio è che non vengano più accolte iscrizioni con la conseguenza di un lento “spegnimento” della scuola.

Insegnanti

in prima linea

Intanto, le insegnanti della scuola primaria paritaria M.Orsoline invitano «la cittadinanza, le autorità interessate, i genitori degli alunni frequentanti, quelli a cui è stata negata l’iscrizione per gli anni 2013/2014 e 2014/2015 e tutti quelli interessati alle future iscrizioni, a partecipare a due incontri riguardanti le sorti della scuola - si legge in una breve ma significativa nota -. Il primo incontro, durante il quale verrà spiegata la reale situazione e i passi che sono stati fatti finora per evitare la chiusura della scuola, avverrà il giorno 3 giugno alle 20 nella sala Incontro della parrocchia di San Rocco».

Il secondo incontro «si svolgerà nel parco della scuola il giorno 7 giugno alle 16: in tale occasione ci sarà la presentazione del libro “Un patrimonio per la città. I beni restaurati del Monastero di Sant’Orsola di Gorizia” edito da Italia Nostra a cura di Luca Geroni. Gli alunni allieteranno i partecipanti con alcuni canti ed i più grandi illustreranno il progetto relativo alla Villa Ceconi eseguito sotto la guida del maestro Gonano». Il corpo insegnanti della scuola auspica «una partecipazione numerosa per supportare quest’ultima e unica preziosa realtà cattolica della nostra città, affinché possa continuare la sua opera in tempi come questi di emergenza educativa».

L’azione

del Comune

Parallelamente si sviluppa l’azione del Comune. «Siamo determinati - sottolinea l’assessore comunale Francesco Del Sordi - a fare di tutto per non perdere questo patrimonio inestimabile che non è fatto soltanto di edifici di grande pregio e del parco ma anche di libri, testimonianze culturali, archivi. Non è che si va a chiudere un negozio di ciabatte: quella delle suore è una realtà importante che ha fatto la storia nella nostra città», la conclusione dell’esponente della giunta Romoli.

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