«Par condicio violata a Muggia» L’Agcom sanziona il Comune

L’autorità nazionale, dopo un esposto forzista, ordina la rimozione di 4 post pubblicati su Fb durante la campagna pre-elezioni europee 

il caso



«Durante la campagna elettorale per le europee in molti si erano lamentati del fatto che la pagina Facebook del Comune facesse propaganda coi soldi pubblici. Mi sono permesso di fare un esposto all’Agcom, ente nazionale di garanzia sulle comunicazioni, che ha sanzionato l’amministrazione Marzi per aver abusato della pagina Facebook del Comune». Così Marco Barelli, muggesano, candidato alle ultime elezioni comunali di Muggia con la lista Forza Muggia-Dipiazza per Muggia, racconta il retroscena legato alla delibera con cui l’Agcom ha sanzionato il Comune di Muggia, ordinando di rimuovere quattro post pubblicati durante la comunicazione istituzionale realizzata nei giorni antecedenti le elezioni europee del 26 maggio scorso.

Secondo l’Agcom è stato violato l’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, numero 28, che promuove e disciplina, al fine di garantire la parità di trattamento e l’imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici, l’accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica. Il tutto anche durante le campagne per l’elezione al Parlamento europeo, per le elezioni politiche, regionali e amministrative e per ogni referendum.

Ma quali gli argomenti dei post incriminati? Eccoli: il rifacimento del tetto della scuola elementare “De Amicis”, la riapertura del Parco urbano del rio Ospo, l’avvio del progetto sociale del rione di Fonderia e infine l’incontro avvenuto tra il sindaco Marzi, l’Anpi e le associazioni combattentistiche antifasciste slovene. Secondo il Comune, le quattro comunicazioni su Facebook avevano invece «carattere istituzionale in quanto dirette a informare la cittadinanza su iniziative e fatti di suo interesse» e «prive di volontà propagandistica». Non l’ha pensata così l’Agcom che ha ricordato come all’interno della legge si evidenzi a chiare lettere che «dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni».

Per quanto concerne la sanzione il Comune ha dovuto togliere i quattro post e ha pubblicato sulla propria pagina internet la nota della delibera Agcom.

Chiara la posizione del sindaco Marzi: «Siamo perplessi sul come delle informazioni di carattere locale possano condizionare il voto di elezioni non locali ma europee e lo siamo ancora di più nel momento in cui, nel periodo preelettorale, lo stesso mezzo di comunicazione è stato utilizzato dallo stesso ministro degli Interni come da moltissimi altri rappresentanti istituzionali anche locali per indirizzare palesemente il voto degli elettori indicando per di più in che modo esprimerlo». Perplessità che potrebbero portare il Comune di Muggia a ricorrere al Tar del Lazio. —



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