Nuovo parcheggio del Ferdinandeo con terreno drenante, più ombra e meno buche
Partiti i lavori, che miglioreranno il deflusso dell’acqua anche a favore dei nuovi tigli alti 7 metri posizionati in una fascia verde centrale

Nuova pavimentazione drenante, una fascia verde centrale con alberi ad alto fusto per garantire l’ombra e mitigare l’effetto “isola di calore”, ridefinizione delle pendenze per consentire la raccolta delle acque piovane verso gli spazi verdi.
Sono questi i punti cardine della riqualificazione del parcheggio del Ferdinandeo, i cui lavori sono partiti nei giorni scorsi e che si protrarranno per circa sessanta giorni.
Un cantiere che non si limita alla sistemazione di un’area di sosta, ma che si inserisce in una più ampia strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, con interventi mirati a ridurre le temperature urbane e a migliorare la permeabilità del suolo. «Gli interventi in corso – ha sottolineato l’assessore comunale alle Politiche del Territorio, Michele Babuder – si inseriscono in una strategia più ampia di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, con l’obiettivo principale di tutelare la salute pubblica e il benessere dei cittadini».

Nel dettaglio, il progetto prevede non solo una nuova pavimentazione ecologica, drenante e fonoassorbente, ma anche la messa a dimora di nuovi tigli alti 7 metri e quindi «pronti a fare ombra da subito», intervallati da esemplari di biancospino. «Si tratta di specie autoctone – ha spiegato Francesco Panepinto, responsabile degli interventi su verde e alberature del Comune – scelte nel rispetto dei criteri ambientali minimi, a ridotte esigenze idriche e colturali, non invasive e capaci di offrire habitat preziosi per la biodiversità».
Il parcheggio, oggi caratterizzato da un fondo di misto cava ormai compattato e impermeabile, sarà così ripensato secondo criteri di sostenibilità.

La nuova pavimentazione in conglomerato cementizio drenante, di colore grigio, consentirà non solo il deflusso delle acque meteoriche ma anche una riduzione delle temperature superficiali, grazie alla capacità elevata di riflettere la luce solare.
Le pendenze del parcheggio verranno ricalibrate per convogliare le piogge nella fascia verde longitudinale centrale, delimitata da cordoli e “bocche di lupo”, evitando ristagni e favorendo la ricarica delle falde. L’acqua raccolta confluirà poi in una vasca destinata al riutilizzo per l’irrigazione delle aree verdi, limitando sprechi e migliorando l’apporto idrico alle nuove alberature.
L’intervento, dal valore complessivo di 240.521 euro, rientra nel Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano del ministero dell’Ambiente, che ha garantito al Comune di Trieste un finanziamento di circa 780 mila euro. Risorse indirizzate dal Comune al Parco del Farneto e alle aree circostanti, con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità di una porzione significativa del territorio urbano.
Il parcheggio del Ferdinandeo, situato tra via di Chiadino e via de Marchesetti, diventerà così un esempio di come la rigenerazione urbana possa unire funzionalità e tutela ambientale. Più ombra, meno calore, meno buche e una migliore gestione delle acque: un’opera concreta che lega la quotidianità dei cittadini di oggi alle sfide climatiche di domani. —
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