Trieste, il Parco della Rimembranza a San Giusto compie 100 anni: il programma

Venne inaugurato ufficialmente il 24 maggio 1926. Illustrato nei giorni scorsi il recupero delle pietre assieme a una serie di concerti e conferenze

Silvia Domanini
Domenica 24 maggio 2026, il parco della Rimembranza compie 100 anni. Si è tenuta alle 11 la cerimonia di Onore dei caduti in tutte le guerre e Commemorazione del centenario nel piazzale di San Giusto. Foto Lasorte
Domenica 24 maggio 2026, il parco della Rimembranza compie 100 anni. Si è tenuta alle 11 la cerimonia di Onore dei caduti in tutte le guerre e Commemorazione del centenario nel piazzale di San Giusto. Foto Lasorte

Si accendono a Trieste i riflettori sul Colle di San Giusto e il Parco della Rimembranza, che celebra il suo centenario e si prepara ad un intervento di ripristino. Dopo le anticipazioni del progetto arrivano i dettagli.

Gli interventi

A breve inizieranno i lavori di recupero delle pietre carsiche, delle lapidi, dei cippi e dei monumenti che caratterizzano uno dei luoghi simbolo della memoria cittadina. Il Parco è suddiviso in 26 settori e, secondo l’ultimo censimento del 2022, ospita 1.130 cippi che riportano i nomi di 1.500 triestini Caduti durante le guerre.

L’idea del Parco della Rimembranza risale al 1922, quando il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Dario Lupi, propose di creare in ogni città la “Strada o Parco della Rimembranza” piantando un albero con la targhetta distintiva per ogni caduto della Grande Guerra, con il significato metaforico della continuazione della vita oltre la morte. A Trieste si discusse a lungo sulla collocazione, finché il Comitato incaricato scelse il Colle di San Giusto, approfittando dei lavori di apertura di via Capitolina e della riqualificazione urbanistica di uno spazio un po’ dimenticato. Il Comune stanziò i primi fondi nel 1924 e l’anno successivo il Parco era pronto con 160 alberi, ognuno dedicato a un caduto: il primo in memoria di Guglielmo Oberdan.

Venne inaugurato ufficialmente il 24 maggio 1926, con un corteo partito da piazza San Giovanni e diretto a San Giusto. Nessuno poteva immaginare che sarebbe stato ulteriormente allargato con nuovi cippi. A cento anni di distanza, Trieste punta a valorizzare uno dei luoghi civici più significativi, la cui collocazione sottolinea il suo ruolo di “acropoli civica”.

Il programma di iniziative 

Il Comune celebra la ricorrenza con una serie di iniziative culturali e realizzate con il contributo della Regione in sinergia con l’Istituto nazionale del Nastro Azzurro, l’Associazione Parleranno le Pietre, il Conservatorio Tartini e Il Rossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

«Vogliamo che il Parco della Rimembranza torni ad essere una rimembranza, non solo uno spazio verde – spiega il generale Lucio Rossi Beresca, presidente del Nastro Azzurro, Federazione di Trieste – e che la cittadinanza possa viverlo in modo appropriato. Dalla Regione sono arrivati cospicui fondi e ci sono tutte le autorizzazioni necessarie per poter iniziare. Domenica 24 ci saranno tre cerimonie, mentre sabato 30 un concerto gratuito al Politeama Rossetti».

Domenica sono previste una serie di tappe, alla presenza di autorità civili e militari: alle 9 sulla scalinata delle Medaglie d’oro, ai piedi della Chiesa di Santa Maria Maggiore, la cerimonia di deposizione di corone d’alloro alla targa che ricorda le 70 medaglie d’oro al valor Militare di Trieste, Venezia Giulia, Istria, Fiume e Dalmazia. Alle 10 all’ingresso del Parco della Rimembranza, in via Capitolina, l’alza bandiera solenne e alle 11 la cerimonia di Onore dei caduti in tutte le guerre e Commemorazione del centenario nel piazzale di San Giusto.

Nel pomeriggio, alle 17, commemorazione del centenario della ricostruzione del monumento a Giuseppe Verdi in piazza San Giovanni, a cura delle Lega Nazionale e alle 18 l’Ammaina bandiera al Parco ella Rimembranza.

Sabato 30, alle 17. 30 all’inizio di viale XX Settembre, esibizione della Fanfara Ambrogio Locatelli di Abbiategrasso e alle 18.30 al Politeama Rossetti, a ingresso libero, il concerto dell’Orchestra a Fiati del Conservatorio Tartini di Trieste, diretta dal Maestro Antonio Fracchiolla, insieme alla Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, diretta dal Sergente Maggiore, maestro Cosimo Taurisani. In programma brani evocativi e pagine originali e trascritte per orchestra a fiati. Le iniziative, sottolinea il Comune, mirano a rafforzare la vocazione originaria del Parco e valorizzarne la storia. «Queste iniziative sono investimenti – afferma l’assessore alla Cultura, Giorgio Rossi – e le nuove generazioni devono conoscere la loro storia. È un monito del passato che si riflette sul futuro». 

Riproduzione riservata © Il Piccolo