Parte ad Aurisina l’iter per una nuova scuola

L’amministrazione Pallotta stanzia 640 mila euro per avviare la “caccia” ai necessari fondi statali
BRUNI TRIESTE 05 07 07 AURISINA:MUNICIPIO
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DUINO AURISINA. Una nuova scuola elementare. A Duino Aurisina parte il piano per dotare appunto il territorio di un nuovo edificio scolastico.

Lo ha stabilito la giunta comunale con una delibera che da un lato autorizza il sindaco Daniela Pallotta a presentare per conto dell’amministrazione la manifestazione di interessi necessaria a far scattare il meccanismo normativo che prevede il finanziamento statale per «la realizzazione di nuove strutture scolastiche nell’ambito della riqualificazione dell’edilizia scolastica», e dall’altro stanzia la spesa di 640 mila euro a carico del bilancio comunale per far fronte alle spese di progettazione e di eventuale demolizione di un edificio scolastico che non risponda attualmente ai criteri di efficienza e sicurezza stabiliti dalla legge e che andrebbe perciò sostituito.

La decisione del Comune è dettata dalla possibilità offerta dal combinato disposto di leggi statali e regionali, finalizzate ad ammodernare e a migliorare il patrimonio nazionale dell’edilizia scolastica. I riferimenti statali sono la legge 107 del 13 luglio 2015 la cosiddetta “Buona scuola”, che prevede di «favorire la costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica», e la legge 11 dell’11 dicembre 2016, che stanzia 100 milioni di euro per centrare l’obiettivo dichiarato indicando l’Inail come il soggetto che sarà chiamato alla costruzione degli edifici di cui rimarrà poi proprietario.

Per poter attingere ai fondi statali, però, è necessario che le Regioni dichiarino la loro disponibilità ad aderire all’operazione. Ed è questa la prima operazione che Pallotta dovrà fare: cercare di ottenere dall’amministrazione regionale questo primo sì.

«Stiamo lavorando in questa direzione – spiega il sindaco – e confidiamo di poter arrivare a una conclusione positiva. Poi decideremo la collocazione sul territorio della nuova scuola. Abbiamo un progetto complessivo di riordino – aggiunge Pallotta – a iniziare dal totale recupero della Pascoli. Alcune classi di questa scuola le abbiamo dovute trasferire perché una parte dell’edificio non corrisponde ai criteri di sicurezza antisismica. Ora puntiamo alla costruzione di questa nuova elementare. Le materne infine – conclude Pallotta – contiamo di mantenerle nell’attuale assetto, cioè con una distribuzione capillare nelle frazioni, perché è giusto garantire la vicinanza alle famiglie finché i bambini sono ancora molto piccoli».—

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