Parte la vendita dei beni del cantiere Scoglio Olivi Prima unità l’escavatrice

pola. Dopo l’apertura della procedura fallimentare nel cantiere navale Scoglio Olivi inizia la vendita dei suoi beni onde far fronte alle spettanze dei creditori. nel lungo elenco c’è anche la nave escavatrice o dredger commissionata dall’armatore belga -lussemburghese Jan De Nul, la cui vendita è stata decisa dal Tribunale amministrativo di Pisino, che in pratica ha accolto la proposta del curatore fallimentare.

L’udienza per la definizione del suo valore è stata fissata al 4 luglio prossimo. Vengono cosi a cadere tutti gli sforzi e i tentativi atti a scongiurare tale scenario: sia il Ministero croato dell’economia che i sindacati volevano assolutamente che l’unità costruita all’80%, venisse ultimata proprio dai cantierini polesi.

E invece dovrà venir rimorchiata in qualche altro cantiere navale, probabilmente fuori dalla Croazia. Come probabile acquirente viene indicato proprio il committente Jan De Nul che, in seguito al mancato rispetto del contratto di costruzione ha già attivato le garanzie bancarie pari a circa 120 milioni di euro. Ora si conta di recuperare gran parte della cifra. A detta degli esperti, il dredger è un’unità molto costosa per l’alto livello delle sue componenti tecniche e tecnologiche. E ha bisogno di lavorare in continuazione altrimenti vanno in decadimento soprattutto l’apparato propulsore e gli elementi maggiormente sofisticati: secondo la stima degli esperti, ogni mese che trascorre ferma all’ormeggio il suo valore scende di alcuni milioni di dollari.

Il contratto per la sua costruzione era stato annunciato Nel 2014 e si diceva che sarebbe stata l’unità più potente e complessa al mondo nel suo genere. Alcuni dati tecnici: la potenza installata di 40.900 kW, la potenza di taglio pari a 8.500 kW e la capacità di scavare fino alla profondità di oltre 45 metri.

Le navi di questo genere solitamente vengono impiegate nelle operazioni di dragaggio per l'approfondimento e l'ampiamento dei corridoi marittimi, dei canali di accesso, dei bacini di evoluzione e darsene portuali e anche nella costruzione di nuove banchine e perfino di isole artificiali. Lavori di questo tipo ultimamente sono molto richiesti in tutto il mondo vista la necessità di aumentare le capacità dei porti o di costruirne nuovi considerata l'espansione del commercio. —p.r.

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