Passa la variazione da 750 mila euro Più soldi distribuiti tra sociale e cultura

M. B.

Il Consiglio comunale ha acceso il semaforo verde, ieri nella seconda seduta di questa settimana, alla prima variazione dell’anno al Bilancio di previsione 2021-2023. Una manovra da oltre 750 mila euro. Manovra che guarda al sociale (ma non a sufficienza secondo l’opposizione) e ad appuntamenti come la Capitale europea della Cultura e Gusti off. Ventuno sono stati i voti a favore, quelli della maggioranza – escluso Franco Zotti di Legalizziamo Gorizia Zf, ormai da tempo però in rotta con gli ex colleghi, che ha votato no –, 14 i voti contrari dell’opposizione e 2 astensioni (Federico Portelli di Borghi e Emanuele Traini di Gorizie). Via libera anche alla salvaguardia degli equilibri di bilancio (26 sì e 7 astenuti).

La variazione è «piuttosto limitata negli importi», come ha sottolineato presentando il documento l’assessore Dario Obizzi, e riguarda la parte corrente. A 280 mila euro ammontano le maggiori entrate, a 350 mila euro le specifiche destinazioni e a 135 mila euro l’avanzo di bilancio. Partendo da questa voce, c’è da dire in particolare di 100 mila euro per il servizio di sicurezza (specie riferito al rispetto delle normative anti Covid) della manifestazione Gusti off di settembre, ai quali si sommano altri 35 mila euro di contributi per le agevolazioni economiche alle attività cittadine. Nella parte a specifica destinazione troviamo 140 mila euro da destinare a iniziative di solidarietà alimentare, così come un’altra quota da 20 mila euro per l’acquisto di beni di solidarietà alimentare. Sempre restando in tema di azioni socio-assistenziali, per l’abbattimento delle bollette delle famiglie in difficoltà arrivano in aiuto trasferimenti per circa 80 mila euro. Continuando con le voci più rilevanti della variazione, dalla Regione arriva tanto un contributo da 8 mila euro per le pari opportunità, quanto, soprattutto, il contributo da 200 mila euro per il Gect – via Comune di Gorizia –, a sostenere la marcia d’avvicinamento al grande appuntamento con la Capitale europea della cultura 2025. «Sarebbe bello sapere che fine faranno esattamente questi soldi per Go 2025 – ha osservato durante il dibattito in aula Franco Zotti di Legalizziamo Gorizia Zf –, e mi sorprende di non trovare nessuna risorsa per l’aeroporto Duca d’Aosta in questa variazione».

Diverse poi le perplessità, tra le quali quella di Rosy Tucci (Gorizia è tua), Giancarlo Maraz (M5S) o Marco Rossi (Pd), a proposito dell’opportunità di organizzare Gusti off a pandemia tutt’altro che vinta. Per Claudio Tomani (Lega), però, «nulla vieterà tra un paio di mesi di dirottare l’investimento su altre voci, se l’evento non si terrà». —

M. B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo