Passerella a rischio sicurezza Scatta la demolizione a Melara

La rimozione del collegamento Nord segue quella precedente del “gemello” Sud Operazione a 30 metri d’altezza. In futuro saranno piazzate due nuove strutture
BRUNI TRIESTE 13 05 06 I CONTENITORI DIFFERENZIATI A MELLARA
BRUNI TRIESTE 13 05 06 I CONTENITORI DIFFERENZIATI A MELLARA



Sono cominciati i lavori per la demolizione della passerella Nord del quadrilatero di Melara, quella che collega l’ala verde a quella gialla. La durata prevista dell’intervento è di 20 giorni, che potranno ovviamente essere prorogati per il maltempo. Un’operazione ad alta quota, cioè a circa trenta metri d’altezza, che si è resa necessaria per scongiurare alcuni problemi di sicurezza, venutisi a creare negli anni per effetto degli agenti atmosferici.

Nel frattempo, è stata disposta un’ordinanza di chiusura al traffico veicolare e pedonale riguardante l’ultimo tratto di via Pasteur in direzione di via Marchesetti. L’allestimento del cantiere ha preso il via da alcuni giorni. L’iter prevede che la passerella sia portata a terra giovedì, il giorno dopo invece è in programma lo smontaggio della stessa. Il tutto, dopo aver completato l’alleggerimento della struttura mediante la frantumazione del solaio di calpestio in agglomerato cementizio, la rimozione delle teste della struttura metallica con l’ausilio di una piattaforma elevabile mobile e l’abbassamento al suolo delle travi di banchina.

L’intervento era stato previsto all’interno del programma straordinario di riqualificazione urbana e sicurezza per l’area di Rozzol-Melara stilato il 29 agosto del 2016. Nello specifico, per la messa in sicurezza e la riqualificazione dei collegamenti esterni sulle passeggiate del complesso era stata quantificata una spesa di quasi 140 mila euro.

Le verifiche strumentali condotte negli anni scorsi da un’impresa specializzata avevano evidenziato la necessità di eseguire interventi di manutenzione straordinaria su tutte e tre le passerelle e sui relativi appoggi per risolvere appunto degli evidenti problemi di sicurezza: il mancato scorrimento sugli appoggi, la corrosione di alcune membrature e il marcato degrado dei parapetti.

Al momento l’unica passerella utilizzata è quella posta alla quota più bassa, cioè a una decina di metri sopra via Pasteur, in quanto i due “ponti alti” sono invece stati interdetti al transito su indicazione della Questura, per contrastare il fenomeno dei suicidi. Preso atto delle difficoltà e dei costi di un eventuale intervento di manutenzione straordinaria sui due “ponti alti”, ma considerata tuttavia la necessità di eseguire quanto prima un intervento di messa in sicurezza, l’Ater aveva ritenuto che tale obiettivo fosse raggiungibile ed economicamente sostenibile soltanto con la loro demolizione e la successiva sostituzione con strutture analoghe, che siano però concepite in modo da poter esser facilmente mantenute nel tempo.

Per quanto concerne la nuova passerella Nord, essa dovrà avere le caratteristiche indicate nel provvedimento di Autorizzazione paesaggistica rilasciato il 10 gennaio 2018, quindi sarà esteticamente simile all’esistente. La struttura del nuovo ponte sarà metallica ma avrà caratteristiche tali da garantire una facile manutenibilità, sia in termini di costo che, soprattutto, per quanto riguarda la sicurezza durante i lavori di manutenzione. Per ora, però, l’attuale progetto riguarda solo la rimozione delle due strutture (la prima è già stata portata a compimento), rimandando ad altro momento l’installazione di nuovi ponti. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo