Pasti in mensa universitaria dal prossimo anno accademico

I lavori in via Alviano saranno completati entro la fine 2018, ma per l’operatività a favore dei mille studenti si dovranno attendere i bandi di affidamento dei servizi
Bumbaca Gorizia 20.11.2018 Mensa università via Alviano visita assessore regionale Rosolen © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 20.11.2018 Mensa università via Alviano visita assessore regionale Rosolen © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Si sta sbloccando la situazione della tanto attesa mensa universitaria in via Alviano, dove ha sede il polo goriziano dell’Università di Trieste. I lavori in corso termineranno, come da programma, entro la fine dell’anno. Entro l’inizio del prossimo partiranno, invece, in contemporanea, due gare di appalto per affidare il servizio di ristorazione e bar e l’allestimento. Per vedere operativa la mensa a favore degli studenti universitari di tutta la città bisognerà attendere quindi il prossimo anno accademico, dati i tempi necessari a espletare le procedure tecniche e burocratiche.

Questo è quanto è emerso ieri mattina durante un sopralluogo al cantiere dell’assessore regionale alle Politiche universitarie, Alessia Rosolen, accompagnata dall’assessore comunale all’Università, Chiara Gatta. Ad accogliere le due rappresentanti istituzionali c’era la direttrice generale dell’ateneo, Lydia Alessio Vernì e parte del team che sta portando avanti i lavori.

Attualmente si sta operando a pieno ritmo per aprire al pubblico la struttura in autunno. La sala-pasti troverà spazio al pianoterra dell’ex seminario di via Alviano, oggi sede del polo triestino che accoglie quasi mille studenti. Il progetto esecutivo è stato approvato qualche mese fa da una commissione mista, formata dai tecnici dell’Ardiss (Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori) e da quelli dell’Università di Trieste, e prevede anche la riqualificazione dell’area del bar sempre al pianoterra.

Attualmente si possono già intravedere gli spazi che saranno assegnati alla mensa, alle cucine (un punto rinvenimento di pasti precotti con zona lavaggio), ai servizi e agli spogliatoi. Gli ex uffici delle associazioni studentesche e i vecchi locali di servizio a disposizione del bar diventeranno un deposito per carrelli e materiali. Il bar, a differenza della mensa, era pre– esistente e gli allacciamenti necessari e le altre dotazioni sono già presenti. A dirla tutta, girando per l’università c’è chi si chiede che senso abbia avuto eliminare il punto di ristoro precedente per poi metterne un altro in sostanza uguale. Altri ancora ricordano che in via Alviano c’è un conference center assai sottoutilizzato.

La buona notizia è che, quantomeno, il bar tornerà a beneficio di tutta l’utenza e dei suoi visitatori. Durante il sopralluogo è emerso che il caffè inoltre potrà essere in parte destinato ad ospitare qualche tavolo della mensa riservato ai pasti. Dipenderà dalla risposta effettiva degli studenti che, attualmente, ricorrono ai privati convenzionati. I posti della mensa universitaria saranno poco meno di 100, ma si conta di servire, calcolando la rotazione delle persone, 240 pasti al giorno distribuiti su 3 turni. –



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