Pecol e la gestione dei rifiuti liquidi dietro la nomina del commissario
CORMONS
”Gestione illecita di rifiuti liquidi”. Nel giorno del primo incontro ufficiale tra il neocommissario di Pecol dei Lupi Luigi Palumbo e il sindaco cormonese, delegato dai colleghi del territorio, Roberto Felcaro, il Noe di Udine ha reso noto ieri il motivo del sequestro dell’intera discarica evidenziando quale sia l’ipotesi di reato contestata al direttore generale di IsAmbiente, al direttore della Direzione Centrale Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione e al direttore del Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati sempre dell’ente regionale. In attesa che la situazione venga chiarita i Carabinieri del Noe hanno dato esecuzione al decreto di sequestro dell’impianto di bonifica emesso dal Gip del Tribunale di Gorizia “al fine di evitare il protrarsi di tali condotte illecite”.
Da giorni è stato nominato come amministratore giudiziario Palumbo, a cui è stata affidata “sia la custodia che la gestione della fase post-operativa della discarica con il precipuo compito, tra gli altri, di vigilare sul corretto funzionamento degli impianti e portare a compimento il procedimento di bonifica per arrivare alla chiusura definitiva del sito”. Le decisioni arrivano dopo un primo sequestro dell’area avvenuto già nel 2019 “per aver gestito il sito in mancanza di autorizzazione ambientale”, contestazione che in questo caso veniva mossa al direttore generale di IsAmbiente e al direttore della Direzione centrale difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione.
L’arrivo di Palumbo ha intanto portato come detto al primo incontro tra quest’ultimo e il sindaco Felcaro. «Ho manifestato al dottor Palumbo quello che il territorio chiede, ossia di non toccare la Collina Brandolin e di giungere a una soluzione rapida per arrivare alla chiusura definitiva del sito – spiega il primo cittadino di Cormons –. Da parte dell’amministratore giudiziario c’è stato grande ascolto così come disponibilità e sensibilità: adesso per lui sarà il momento degli approfondimenti e delle valutazioni del caso». Lo stesso Felcaro commenta così le motivazioni del Noe e in particolare la dicitura relativa all’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti liquidi: «Il provvedimento riguarda l’area di Pump&Treat della discarica, ossia il sistema autorizzato dalla Regione. Ciò che viene contestata è la lunghezza temporale della sperimentabilità, non altro. Dunque si tratta di un mero aspetto formale: bisogna dirlo chiaramente per non allarmare la gente. Non c’è alcun rischio di tipo ambientale, il problema è di tipo esclusivamente autorizzativo». Isontina Ambiente preferisce non rilasciare dichiarazioni, mentre l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro evidenzia: «Spero che la vicenda riguardante Pecol dei Lupi si possa chiudere prima possibile, altrimenti si crea un danno per il territorio. Dopodiché se ci sono, e ripeto questo “se” per tre volte, delle irregolarità saranno gli organi preposti a valutarlo». La chiosa è su Palumbo: «È persona qualificata e determinata». Dalla segreteria dell’assessore fanno sapere come l’impianto di Pump&Treat (il pompaggio dell’acqua)sia stato sequestrato «in quanto privo di autorizzazione, scaduta». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








