Pensionati “giovani” la grande sparizione. In un decennio 60 mila in meno

TRIESTE. Nell’ultimo anno la diminuzione è stata lieve - 700 persone, solo un -0,2% - ma è nell’arco del decennio 2008-2018 che si misura la portata degli interventi legislativi che hanno innalzato via via l’età pensionabile, controbilanciando lo scenario di una popolazione in rapido invecchiamento: il risultato è che nell’ultimo decennio i pensionati in Friuli Venezia Giulia sono scesi dai 382.896 del 2008 ai 355.826 dell’inizio di quest’anno. Calo che si è fatto più marcato nel periodo 2012-2016, per effetto della riforma Fornero.
NUMERI E FASCE D’ETÀ. Se nel decennio i pensionati sono complessivamente diminuiti di 27.000 unità, la fascia over 70 ha fatto segnare un +32.000. Ma si sono persi quasi 60.000 pensionati sotto i 70 anni. Pensionati che, in generale, nel 29,4% dei casi hanno un reddito lordo mensile sotto i mille euro, mentre solo l’8% supera i tremila. A rilevarlo è un’indagine del ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo su dati Inps. Dati da cui si evince appunto che nell’ultimo anno la diminuzione è rallentata, con un solo -0,2% rispetto a 12 mesi prima. Un segno meno dettato dalle province di Trieste (-0,9%, pari a -694 persone) e Gorizia (-0,8% pari a 335 unità), laddove Pordenone si presenta in crescita (+0,4%) e Udine stabile.

Negli ultimi dieci anni sono diminuite soprattutto le pensionate donne (-8% contro il -6% di uomini), e in particolare a Trieste (-12,9%). Il tutto, ricorda Russo, mentre in dieci anni i residenti over 65 in Fvg sono aumentati dal 23,1 al 25,9% della popolazione totale (da 280.000 ai 315.000 del 2018). Con 70,4 pensionati ogni 100 occupati, il rapporto fra le due categorie resta comunque più alto rispetto alla media del 61,5% del Nordest, con Gorizia al primo posto con i suoi 77,3 pensionati ogni 100 occupati mentre Pordenone si ferma a quota 61,2. Un rapporto in regione che si impenna a quota 84,9 considerando le sole donne (gli uomini sono al 59,1) e che a Gorizia raggiunge quasi l’uno-uno: 98,2 pensionate per 100 donne occupate.
importi “ricchi”. La nostra si conferma una regione “ricca” per importi: nel 2018 il reddito medio pensionistico (al lordo dell’imposizione fiscale) è salito di 353 euro sul 2017 attestandosi a quota 19.485 euro annui contro la media nazionale di 17.887: valore che pone il Fvg al quarto posto dopo Lazio (20.582 euro), Lombardia e Liguria, tutte regioni che staccano di gran lunga quelle del Sud. La provincia di Trieste, in particolare, è la prima in regione e la terza in Italia con un reddito medio da pensione di 21.815 euro, dopo Milano (22.031) e Roma (21.991). Gorizia è settima in Italia con 20.825 euro, staccate Udine (31.a in Italia) e Pordenone (al 38.o posto), entrambe sotto i 19.000 euro all’anno. Si tratta - avverte Russo - di dati calcolati come media di varie tipologie di pensione, laddove una stesa persone può contarne anche su più di una. In Fvg nel dettaglio a inizio anno si contavano oltre 515.000 pensioni, per una media di 1,4 assegni pro capite.
UOMINI E DONNE. Il gap salariale uomo-donna, così come (soprattutto in passato) la minore presenza femminile nel mercato del lavoro e la maggiore diffusione del part-time, si riflettono sulle pensioni: i redditi da pensione femminili sono inferiori in media di oltre il 30% rispetto a quelli maschili, con 16.000 contro 23.400 euro. Ancora in tema di redditi, quasi 3 pensionati su 10 - sono 104.625, pari al 29,4% - hanno un reddito medio mensile lordo sotto i mille euro, contro un 8% che supera i tremila, percentuale che scende al 3,1% se si salga sopra i quattromila euro. A percepire più di cinquemila euro sono in Fvg 6.496 persone. —
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