Pesta la fidanzata incinta e le rompe il naso

Arrestato un ventinovenne triestino. Il giovane ha aggredito la compagna in un pub. Picchiato pure il cliente che l’ha difesa
Lasorte Trieste 02/01/18 - Sistiana, Incidente, Investimento Mortale
Lasorte Trieste 02/01/18 - Sistiana, Incidente, Investimento Mortale



Un pugno in faccia, così forte da spaccare il naso alla giovane fidanzata. Lei, incinta da nove settimane, insanguinata che chiede aiuto.

Solo l’arrivo della Polizia a sirene spiegate ha evitato un epilogo peggiore l’altra sera in un noto pub di periferia, in zona cimitero. In manette è finito il compagno, un ventinovenne triestino (R.C. le sue iniziali) la cui identità completa resta segreta per proteggere la vittima.

Già, la vittima. Una ragazza che tentava in tutti i modi di tenere il bimbo che invece il compagno voleva farle abortire. Litigavano di continuo per questo motivo. Le tensioni, nella coppia, erano quasi quotidiane. Così come le botte che la donna riceveva.

E l’altra sera, al pub, l’ennesimo episodio. Una discussione innescata da una stupidaggine, in realtà: lui che giocherella a tavola con lo smartphone, lei che chiede di smetterla. Cominciano a volare parole pesanti. E da quelle parole l’uomo passa ben presto alle mani. Prima uno schiaffo, poi il resto.

Quando succede i due hanno appena finito di cenare. In quel momento nel locale ci sono anche altre persone. Che si accorgono di quella scena violenta. E che, anzi, a un certo punto quando i toni si fanno più pesanti, tentano di fermare il ventinovenne. Ma calmarlo è impossibile: lui si agita come un pazzo menando colpi a destra e a manca.

La lite va avanti anche in strada, all’esterno del pub. L’uomo si scaglia sulla fidanzata colpendola al volto. Lei è terrorizzata, non sa come difendersi.

Alcuni clienti, quando sentono le urla della donna, si precipitano in strada. Ma il ventinovenne aggredisce pure uno di loro.

Per fortuna qualcuno nel frattempo allerta i soccorsi. Quando la volante raggiunge il pub, trova la ragazza piena di sangue. La giovane viene portata d’urgenza in Pronto soccorso a Cattinara, dove le viene diagnosticata la frattura del setto nasale.

Gli agenti sentono i testimoni ma, soprattutto, scavano nella vita della vittima. Scoprono così che le discordie nella coppia duravano da tempo. E anche che il compagno picchiava spesso la ragazza. Perché? Era rimasta incinta e non voleva abortire.

R.C., peraltro già noto alle forze dell’ordine per vari reati, è stato denunciato. Il fascicolo in Procura è nelle mani del pm Antonio Miggiani. Ieri il gip Laura Barresi, nell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto gli arresti domiciliari. Il ventinovenne è difeso dall’avvocato Stefano Blasone.

C’è un retroscena in questa vicenda: anche un’altra donna è stata presa di mira dall’uomo in questo periodo, con messaggi dal contenuto violento e minaccioso. È un’amica della vittima: è la ragazza che l’ha accompagnata in consultorio in queste prime settimane di gravidanza. —



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