Al via una petizione per salvare il Mini Mu di Trieste dallo sfratto esecutivo

L’iniziativa è promossa dall’associazione Gruppo Immagine, che gestisce il museo collocato nel Parco di San Giovanni

Elena Placitelli
Un’iniziativa al Mini Mu nel Parco di San Giovanni
Un’iniziativa al Mini Mu nel Parco di San Giovanni

 

Una petizione rivolta alla Regione per salvare il Mini Mu. L’iniziativa promossa dall’associazione Gruppo Immagine, che gestisce il museo, con il sostegno della consigliera regionale Giulia Massolino (Patto per l’Autonomia), che aveva già presentato un’interrogazione in merito due anni fa, si potrà sottoscrivere da oggi. La petizione si aggiunge alla mozione del Pd, presentata lunedì in Consiglio comunale dal consigliere Luca Salvati, con la quale veniva chiesto al sindaco Dipiazza e alla giunta di impegnarsi per dare continuità al museo per i bambini che da quando è nato nel 2008 ha sede nel parco di San Giovanni, ma che è sotto sfratto dal 2020.

Se la battaglia giudiziaria intrapresa dall’associazione di promozione sociale Gruppo Immagine, che ha dato vita al museo ispirato a Bruno Munari, ha fatto slittare i tempi fino ad oggi, ora che anche il Consiglio di Stato si è espresso dando sostanziale ragione alla Regione, proprietaria dello spazio, lo sfratto è diventato esecutivo.

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Un laboratorio dedicato ai bambini al Mini Mu di Trieste (Foto Lasorte)

L’Erpac, che gestisce’’edificio di via Weiss 15 per conto della Regione, ha inviato il 6 marzo un decreto che ordina al Mini Mu di sgomberare e rilasciare la sede entro dieci giorni. Per questo motivo, la mozione Pd era stata presentata con carattere d’urgenza, subito respinto al mittente: discussione rinviata alla commissione competente.

«La cura dei bambini è l’avvio per una società dinamica e serena – si legge nella mozione –, e una delle esperienze più innovative è, a Trieste e in regione, il Mini Mu, che conta 6 mila ingressi all’anno fra incontri, laboratori, eventi e mostre». «Preso atto che l’Erpac e la Regione hanno maturato scelte che pare non contemplino la presenza del Mini Mu nel Parco di San Giovanni e che dal 2020 le stesse si adoperino per alienare lo spazio a queste iniziative; considerato l’incremento preoccupante delle difficoltà di crescita, di bambini e adolescenti, e la scarsità di spazi protetti dove sperimentare la relazione, anche tra pari, nonché il sostegno alle famiglie; visto anche l’ordinamento nazionale di tutela e supporto del terzo settore, chiediamo al sindaco e alla giunta di impegnarsi per invitare la Regione ad adoperarsi con Erpac per verificare la possibilità di una sospensione del decreto di rilascio e sgombero della sede».

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Ferruccio But, coordinatore del museo dei bambini Mini Mu di Trieste. Foto servizio Lasorte

Viene chiesto altresì «un tavolo di condivisione del patrimonio e delle competenze tra le amministrazioni coinvolte e il terzo settore» e «di attivare soluzioni amministrative che consentano al Mini Mu di mantenere e rinnovare uno spazio adeguato nel Parco e nella città di Trieste».

Nel frattempo Gruppo Immagine e la consigliera regionale Massolino danno avvio a una petizione rivolta alla Regione: «La decisione dell’Erpac rischia di interrompere un’esperienza educativa che da quasi vent’anni coinvolge scuole, famiglie e bambine e bambini della città». —​​​​​​

 

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