Giochi, sfide e qualche lacrima: la sfida delle Petrarchiadi alla vigilia della maturità a Trieste

Trucco e parrucco ma soprattutto tanta ironia nelle scelte delle classi quinte del liceo: il primo posto alla sezione H con lo scontro alieni-astronauti. Alla fine applausi per tutti

Micol Brusaferro
Un momento delle Petrarchiadi 2026 (Lasorte)
Un momento delle Petrarchiadi 2026 (Lasorte)

Coreografie, giochi, sfide agguerrite, ma anche abbracci e qualche lacrima, per l’ultimo momento di divertimento insieme prima della maturità e della fine di un percorso condiviso insieme. In scena giovedì 4 giugno alla sede centrale del liceo Petrarca le tradizionali Petrarchiadi, una sorta di olimpiadi goliardiche durante le quali i ragazzi delle quinte si danno battaglia con tanta ironia nel cortile della scuola.

L’evento, che si svolge da oltre vent’anni, ha visto coinvolti anche gli insegnanti, che insieme agli studenti ogni anno ballano e affrontano le competizioni in programma. A monte c’è un lavoro che dura mesi, e che parte dal tema che ogni classe sceglie, declinato poi con l’esibizione di gruppo, ma anche con la scelta di costumi, gadget, trucco e parrucco.

E con la realizzazione di un vessillo da esporre, un grande striscione che riporta il nome della classe, l’argomento, lo slogan, insieme a disegni o foto. E anche quest’anno tutti si sono scatenati con la fantasia.

Coreografie, giochi, ma anche qualche lacrima: a Trieste vanno in scena le “Petrarchiadi”

A vincere l’edizione 2026 è stata la VH, che ha presentato uno scontro divertente tra alieni e astronauti, con il titolo “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per la VG”. La principessa aliena, con abito, parrucca e dettagli verdi, è stata la professoressa Maria Cristina Pavesi: «È una bella iniziativa per i ragazzi ma anche per noi insegnanti – dice – perché trascorriamo molto tempo fuori del contesto scolastico ed è un modo per conoscersi ancora di più e per stare insieme».

Alla quinta E è stato assegnato il riconoscimento per la miglior coreografia, realizzata in stile Far West, in una classe composta da 24 ragazze e da un solo ragazzo, «proprio lui è stato l’oggetto di una contesa da due bande di cow girl, – spiegano alcune studentesse – nella storia che abbiamo raccontato davanti al pubblico». Ad assistere allo spettacolo i ragazzi delle altre classi ma anche tutto il personale scolastico che, assiepato nel cortile, ha fatto il tifo per i vari gruppi.

A Trieste vanno in scena le Petrarchiadi aspettando la Maturità

La VA ha portato il tema “animali” tra leoni, tigri e altri esemplari, una sorta «di fuga dallo zoo» sottolineano i ragazzi. La VF ha optato per uno stile Hippy, ispirandosi al famoso festival di Coachella, il grande evento musicale che si svolge oggi anno in California. «Volevamo scegliere qualcosa di originale – spiegano – con tanta musica di cantanti conosciuti». Anche la VG ha trasportato tutti negli Stati Uniti, con il tema del Superbowl, pensando alla maxi manifestazione americana che abbina sport e spettacolo, anche l’esibizione di voci molto conosciute. Hanno quindi impersonato cheerleader, giocatori di football, ma anche una particolare “Shakira” e due lottatori di sumo danzerini.

Destinazione Rio per la VB, che ha voluto puntare su atmosfere legate al Brasile, mentre la VI ha fatto scendere in campo due squadre, una spagnola e una francese, spiegando che «nella nostra classe, dell’indirizzo linguistico, si studiano le due lingue, francese e spagnolo, abbiamo deciso quindi di portare nella coreografia la sfida tra due formazioni, anche se – dicono i ragazzi – tra di noi non c’è nessuno scontro, c’è solo tanta voglia di divertirsi, perché siamo davvero tutti molto uniti».

La classe vincitrice
La classe vincitrice

A organizzare le Petrarchiadi tre insegnanti di educazione motoria, Lorenzo Angelelli, Anna Nicastro e Cinzia Armano. «Siamo contenti perché li vediamo felici, entusiasti, con tanta energia ed euforia, è un momento speciale per tutti – spiegano – che deriva da tanto impegno profuso nei mesi scorsi, quando ogni gruppo ha preparato la propria parte con grande attenzione. Si sono studiati e si sono spiati, e anche questo fa parte del gioco. È sempre un’occasione molto speciale per il Petrarca, per concludere un percorso importante. E sono consapevoli che è uno degli ultimi giorni spensierati che trascorrono insieme nella scuola dove per tanti anni sono cresciuti». La prima parte della mattinata è stata dedicata alle coreografie, spazio poi ai giochi, dove le classi si sono sfidate tra prove di abilità, precisione o velocità.

Alla fine tutti si sono ritrovati insieme nel cortile, per ballare e per intonare la canzone “Notte prima degli esami”, il momento forse più emozionante per tanti studenti. A salutarli è stata anche la dirigente scolastica Cesira Militello, «quella che abbiamo visto protagonista oggi è una generazione eccezionale – sottolinea la preside – è quella che ha saputo resistere a diverse avversità, penso ai problemi delle due succursali di largo Sonnino e via Tigor, disagi che abbiamo saputo affrontare tutti insieme». E aggiunge: «Sono la dimostrazione che la cultura vince, anche contro situazioni negative che possono accadere. E la giornata di oggi, con le Petrarchiadi, è una festa che mostra quanto questo liceo sia unito, parlo dei ragazzi ma anche degli insegnanti e del reso del personale. Ho visto docenti che di solito sono molto rigidi, ma che durante questa manifestazione si sono affiancati senza esitazioni ai ragazzi e si sono messi totalmente in gioco. Ed è qualcosa di sorprendente, perché sono convinta che dopo questa esperienza si sono creati legami che, da una parte e dall’altra, dureranno tutta la vita».

Argomenti:scuola

Riproduzione riservata © Il Piccolo