Piano per l’edilizia scolastica: investimenti da quasi 45 milioni a Trieste

I lavori tra 2025 e 2026 coperti da fondi comunali, ministeriali, regionali e Pnrr: previsti efficientamento energetico, adeguamento antisismico e antincendio

Roberta Mantini
La conferenza stampa (foto Massimo Silvano)
La conferenza stampa (foto Massimo Silvano)

Fondi del Pnrr, risorse regionali, ministeriali e comunali hanno consentito al Comune di investire 45 milioni di euro per la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici. Gli interventi, completati nel 2025 o in fase di avvio, (39,6 milioni per grandi cantieri, oltre 4,6 milioni per manutenzioni straordinarie e gestione ordinaria), riguardano edifici costruiti prima delle normative antisismiche del 2003 e delle più recenti disposizioni antincendio, spesso con più di 70 anni e vincolati dalla Soprintendenza.

«Si tratta di interventi fondamentali e delicati, che incidono sulle strutture – spiega l’assessore al Patrimonio Elisa Lodi –. Non sempre i cambiamenti sono visibili, ma il risultato è oggettivo: l’edificio è più sicuro».

Maurizio De Blasio, assessore all’Educazione, aggiunge: «Vogliamo garantire spazi sicuri e fruibili, assicurando il diritto allo studio». Nel 2025 si sono conclusi i lavori che hanno reso necessario lo spostamento temporaneo delle classi della Scuola Corsi oggetto di interventi strutturali e di adeguamento antincendio, completando la messa in sicurezza dell’intero complesso “Corsi-Manna” (2,4 milioni). Ultimato l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza delle facciate della Trubar (400 mila euro) e gli adeguamenti antincendio alle scuole Stock (1 milione) e Bergamas (1,5).

Diversi cantieri sono in corso. Alla scuola Fonda Savio-Manzoni il primo lotto di lavori strutturali e di adeguamento antincendio (2,6 milioni) è quasi concluso, mentre per il secondo è stato richiesto un contributo regionale. Proseguono interventi di messa in sicurezza, adeguamento antincendio ed efficientamento energetico, palestra compresa, alla Giotti Stuparich (6,5 milioni) e alla Caprin (10,6 milioni), con completamento previsto entro l’estate e trasferimento all’inizio del 2027.

Proseguono anche i lavori all’asilo nido Semi di Mela (3,3 milioni), avviati dopo il trasferimento dei bambini nella nuova struttura di Villa Haggiconsta (1,3 milioni). Entro la primavera 2027 si chiuderà il complesso intervento alla Spaccini-Sauro-Dante (10 milioni) edificio vincolato che insiste su una basilica paleocristiana.

Gli interventi di manutenzione straordinaria nel 2025 sono pari a 2 milioni: il rifacimento della copertura della Duca D’Aosta (500 mila euro), la messa in sicurezza dei soffitti della San Giusto Martire (500 mila euro) e un milione di accordi quadro per lavori diffusi, tra cui la colonna servizi igienici della De Tommasin, interventi antisfondellamento in più scuole (Elmer, Biagio Marin, Tempo Magico, Pittoni, Pallini, Stoka, Laghi), adeguamenti nelle cucine di materne e nidi, oltre a coperture, fognature e pitturazioni.

La gestione ordinaria tramite global service ammonta a 2,6 milioni. Sono stati aperti i nidi Barchetta e la Scuola del Sole (adeguamenti ultimati nel 2024, 1,7 milioni). È stato collaudato il nido di San Giovanni (“ex Chiarle”) da 66 posti (2, 9 milioni) e in fase di collaudo il nuovo nido di via alle Cave, sempre per 66 bambini (3,2 milioni). Nel 2026 saranno antincendio le scuole Sergio Laghi e il comprensorio Levstik-Venezian–succursale De Tommasini, per 220 mila euro con fondi Pnrr. Infine, con la variazione di bilancio 2025 approvata a novembre, sono stati stanziati ulteriori 2,2 milioni per manutenzioni straordinarie, da realizzare tramite tre accordi quadro attualmente in gara d’appalto.

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