Cabinovia di Trieste, Salvini: «I fondi si sbloccano, ma il Comune decida il progetto»

Il vicepremier torna a impegnarsi, ma butta la palla nel campo della giunta: «C’è un dibattito in città su come farla»

Diego D'Amelio
Matteo Salvini a Trieste (foto Andrea Lasorte)
Matteo Salvini a Trieste (foto Andrea Lasorte)

Stesso posto, stesso argomento. Il 4 dicembre 2024, alla Stazione marittima, il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini aveva impegnato il governo a mettere i fondi sul progetto dell’ovovia di Trieste. Due anni dopo, con i fondi Mit che sono stati nel frattempo spalmati su più attualità, Salvini torna a impegnarsi, ma butta pure la palla nel campo del Comune.

«I fondi si sbloccano», dice il ministro, chiarendo di averne «parlato col ministro Giorgetti» e spiegando che «stiamo facendo economia su altre opere che partiranno più avanti per mettere a disposizione risorse per cominciare».

Salvini a Trieste: «La cabinovia? So che c’è un dibattito sul progetto»

Allo stesso tempo, Salvini lancia un messaggio al Municipio e al sindaco Roberto Dipiazza: «Poi però attendo di capire dal Comune per quale progetto». Non è chiaro a cosa si riferisca il ministro.

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Fedriga e Salvini alla stazione marittima (foto Andrea Lasorte)

Si intende capire se si parla ancora della cabinovia completa o del progetto di minima del tracciato solo orizzontale in Porto Vecchio? «C’è un dibattito in città su come farla», ammette il ministro, che alla fine del ragionamento torna a prendere impegni a nome del Mit: «Io sono un federalista, quando un sindaco mi porta un progetto il mio mestiere è trovare i finanziamenti e accelerare le procedure autorizzative».

Durante il comizio, Salvini ha poi aggiunto: «Ho confermato al sindaco che manteniamo euro per euro i finanziamenti necessari per il progetto della cabinovia e spero non prevalgano i professionisti del no».

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