Piena operatività del Centro diurno Cisi di Soleschiano
Luca Perrino / RONCHI
Il centro diurno del Cisi, Consorzio isontino servizi integrati, continuerà ad essere una presenza importante a Ronchi dei Legionari. È stato rinnovato infatti, l’accordo con l’amministrazione comunale per l’utilizzo della sede di via Soleschiano.
Accordo che è stato messo a punto e rinvigorito proprio pensando al ruolo che il centro diurno ricopre nella sua opera a favore di ragazzi svantaggiati e che, in questo modo, hanno la possibilità di vivere gran parte della loro giornata con attività lavorative, ricreative ed educative di ogni genere, seguiti da operatori specializzati. Tutto questo dopo che, nel recente passato, sono stati eseguiti una serie di lavori che hanno permesso al centro di via Soleschiano, dagli anni Ottanta e per una decina di anni adibito a scuola materna, di essere funzionale e maggiormente rispondente a quelle che sono le necessità dell’utenza e degli operatori. Un intervento, questo, che s’inserisce in un più vasto quadro di iniziative che l’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari ha promosso nel settore dell’istruzione e dell’edilizia scolastica. Il Cisi da anni qui gestisce un centro diurno per portatori di handicap che rappresenta un luogo nel quale gli utenti trovano risposte importanti, le stesse che vengono fornite alle famiglie attraverso lo stesso.
«A questa realtà deve essere fornito un occhio di riguardo – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet – proprio per quello che fa e quello che esprime in un settore delicato ed importante qual è quello del modo dell’handicap».
Nel maggio scorso, dopo due mesi di stop forzato, il centro ha potuto riprendere il suo cammino. Un piccolo tassello di normalità è stato sistemato al suo posto, colmando una lacuna che si era fatta sentire, nella speranza, poi, che l’intero cammino possa essere intrapreso. Forti anche del fatto che la collaborazione tra Cisi ed amministrazione comunale continua e che il contratto di usufrutto della struttura è stato rinnovato. Gli utenti hanno finalmente varcato la soglia della struttura, salutati dall’assessore con delega al Cis, Erika Battistella e dal direttore generale, Saverio Merzliak. «Il centro ronchese – sono le parole dell’assessore Battistella – ha una caratteristica molto importante. I locali sono spaziosi e, in questo modo, ognuno può lavorare per conto suo, potendo poi contare su un rapporto di un operatore per utente. Il giardino esterno, poi, consente attività esterne, mentre l’unico contatto più ravvicinato, ma comunque sia gestito con tutti gli accorgimenti del caso, è quello che avviene alla mensa. La scelta di come riavviare l’attività è stata fatta tenendo conto della gravità e complessità delle situazioni che coinvolgono sia gli utenti, sia anche le loro famiglie». —
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