Pieris, polo commerciale dimezzato Spazi turistici all’ex centro migranti

Il progetto di polo commerciale ai piedi del cavalcavia di Pieris risorge dalle proprie ceneri. Dopo che la prima ipotesi di trasformazione della zona era stata bocciata (due volte) dalla Regione per venire quindi abbandonata dal Comune di San Canzian d’Isonzo lo scorso anno, le nuove direttive per la formazione del Piano del commercio aprono le porte alla nascita di un polo commerciale e a servizi, però dimezzandolo. Si passa dai 96 mila metri quadri complessivi interessati dall’operazione (e dai 15 mila metri quadri di superficie coperta del progetto avviato nel 2011 per iniziativa di alcuni privati) agli attuali 40 mila metri quadri di terreno e 7.500 metri quadri di superficie di vendita.
Le linee guida sono state approvate lunedì sera dal Consiglio comunale con il sostegno della maggioranza di centrosinistra e di Ciro De Simone, capogruppo della civica di centrodestra Per San Canzian che di fatto si è spaccata sul tema, visto che Giorgia Deiuri si è astenuta. Decisamente contraria invece la posizione del Movimento 5 Stelle e della civica A Sinistra. «Si va a cementificare un’area rurale e in un territorio, quello del Basso Isontino, già fortemente popolato di strutture per la grande distribuzione», sostiene il consigliere pentastellata Michela Stabile, che al posto di un nuovo supermercato avrebbe preferito vedere un mercato per i prodotti agricoli del territorio. L’amministrazione comunale continua invece a ritenere l’ipotesi di sviluppo utile alle esigenze della comunità e “sensata” a fronte della presenza, a poca distanza in linea d’aria, del Polo intermodale e dell’affaccio sulla Sr 14. Il Comune ha posto come condizione l’insediamento di un supermercato di almeno 1.500 metri quadri, mantenendo ferma la previsione di una rotatoria lungo la Sr 14 per regolare in sicurezza i flussi di traffico da e per la zona commerciale.
In aula, però, è stata posta la questione dei collegamenti ciclabili con l’area, altrimenti raggiungibile dai residenti di Pieris e Begliano solo in auto, com’è stato rilevato da più parti. Il capogruppo di Per San Canzian De Simone ha quindi avanzato come raccomandazione che si richieda ai privati di prevedere nel progetto i collegamenti ciclabili con le due frazioni, oltre che con il Polo intermodale. I privati, poi, secondo De Simone, dovrebbero prevedere l’installazione di due colonnine per la ricarica di auto elettriche e un’area di sosta, a pagamento, per camperisti («azione assieme alle connessioni ciclabili potrebbero fornire un impulso a una fruizione turistica del nostro territorio»). E proprio in questo ambito si inserisce il cambiamento di destinazione d’uso dell’ormai ex Centro accoglienza stranieri di Terranova, che è stata sottoposta alla valutazione dell’aula. La struttura, per decisione quasi unanime (astenuto Zorzin), potrà ora avere un utilizzo turistico-ricettivo, legato al turismo scolastico o su due ruote. Il Comune del sindaco Claudio Fratta dovrà andare a un bando per affidare la gestione dell’immobile, che a partire dall’uso come Cas, a dicembre 2014, è stato riqualificato e dotato di impianto di videosorveglianza. I tempi non saranno lunghissimi, visto che l’ente ha stanziato i fondi necessari a non chiudere le utenze. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








