Politico, ingegnere, autore: addio a Dissette, da giovane fondò pure la Pallacanestro Grado

Da vicesindaco affrontò nel 1976 l’emergenza degli sfollati dal Friuli: da imprenditore realizzò diversi progetti, si dedicò anche alla scrittura firmando tre romanzi

Antonio Boemo
Pietro Gary Dissette aveva 86 anni
Pietro Gary Dissette aveva 86 anni

​​​​​A 86 anni è venuto a mancare, dopo una lunga degenza all’ospedale di Monfalcone, Pietro Gary Dissette, noto personaggio gradese che fu almeno per una ventina d’anni al centro della storia politica dell’isola, ma noto anche come importante progettista e imprenditore edile e pure perché fu uno dei fondatori della Pallacanestro Grado. Negli ultimi anni si era dedicato anche a un’altra delle sue passioni, la scrittura, dando alle stampe tre libri.

Per quanto concerne la politica Pietro Gary Dissette fu in particolar modo al centro dell’attenzione dal 1975 alle soglie degli anni Novanta. Nelle prime due annate da amministratore fu anche vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici nella giunta guidata da Giovanni Rudy Vio. Un periodo estremamente difficile per Grado, poiché nel 1976 l’isola fu impegnata a ospitare migliaia di sfollati friulani reduci dalla seconda importate scossa di terremoto, fornendo loro tutta l’assistenza del caso e mettendo a disposizione diverse strutture, come quelle delle aule scolastiche.

Inizialmente appartenente al Partito socialista, era in seguito passato con i Socialdemocratici. Erano stati momenti difficili, anche di lotte politiche piuttosto accese, con una formazione di amministrazioni di varia coloritura, alcune delle quali diverse da quelle nazionali.

Come ingegnere e imprenditore, Dissette fu altrettanto impegnato e considerato, per la realizzazione di diverse opere, e non solamente a Grado.

Prima di iniziare la carriera politica, però, ancora nel 1960, assieme a un gruppo di amici (Gianmario Mittino in particolare, che ne era stata l’anima principale, Gianfranco Scaramuzza, Gianfranco Saccavino, Cesare Augusto Marocco, Edi Thomann, Vittorio Bellan, Noris Marocco, Pino Raugna, Rino Dall’Are, Guido Dal Dan e Bruno Scaramuzza) fondò l’Associazione Pallacanestro Grado e vi giocò per diversi anni.

Allora la Pallacanestro Grado giocava sul terreno del pattinaggio di viale Dante. Da sempre appassionato di sport, quando aveva deciso di lasciare il basket giocato, si dedicò al tennis, praticato amatorialmente, fra innumerevoli sfide nei campionati interni.

E torniamo a quando era giovane, con il professore di italiano che gli aveva suggerito di intraprendere la carriera giornalistica o di scrittore, strade che non aveva poi imboccato, se non in avanzata età, quando aveva appunto iniziato a dare alle stampe il suo primo romanzo (siamo nel 2019) intitolato “Quello strano Amore”, incentrato su vicende che si snodano tra Trieste e Berlino ai tempi della Guerra fredda.

L’anno dopo un altro romanzo: “Ginestre Selvatiche”, ambientato a Grado nelle mitiche estati degli anni Sessanta con personaggi principali due ragazzi gradesi e due ragazze udinesi.

Infine, nel 2024 il terzo e ultimo romanzo, “Quei tramonti a Grado”, una storia che inizia a Monfalcone e si sposta a Trieste ma le cui fasi principali si snodano nella Grado degli anni Settanta. Non è stata ancora decisa la data della sepoltura, che sarà osservata in forma strettamente privata.

 

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