Piste ciclabili al centro delle amministrative di Gorizia. Per Fasiolo serve «un nuovo piano regolatore»

La replica alle accuse di voler cancellare il doppio senso di marcia

in corso Italia viste le posizioni differenti nella sua coalizione

Francesco Fain
Il centrosinistra: Fasiolo con il segretario dem Letta (foto Roberto Marega)
Il centrosinistra: Fasiolo con il segretario dem Letta (foto Roberto Marega)

«Le dichiarazioni di chi ci attribuisce la volontà di cancellare il doppio senso di marcia in corso Italia sono del tutto infondate e fuorvianti». A dirlo la candidata sindaco del centrosinistra Laura Fasiolo che alla vigilia del voto si ritrova ad affrontare un tema non “semplicissimo” per la sua coalizione al cui interno ci sono candidati che hanno collaborato alla raccolta di firme per il referendum pro piste ciclabili sulla carreggiata. L’ex senatrice cerca di mettere ordine: «Chi ci attribuisce la volontà di smantellare il doppio senso di marcia dovrebbe aver capito, come ha capito tutta la cittadinanza, che l’improvvisazione non è il nostro modo di operare ma il sistema tipico dell’attuale giunta. Una giunta del fare e disfare, come dimostrano le vicende del senso unico. Noi abbiamo bisogno di conoscere, approfondire, spiegare alla cittadinanza, prima di qualsiasi decisione. E non faremo “esperimenti urbanistici” inutili e costosi per la comunità».

Parla di un nuovo Piano regolatore generale la candidata del centrosinistra – che dopo l’incontro con i registi Matteo Oleotto e Cristian Natoli, oggi dalle 18.30 chiuderà la campagna in piazza Sant’Antonio fra dj set, musica e aperitivo –, intanto, però, il tempo stringe e bisogna decidere dove prevedere le ciclabili in corso Italia: sulla carreggiata (con senso unico o cancellazione dei posti-auto) come volevano i referendari o sui controviali. Sulla questione interviene Marco Rossi, capogruppo uscente del Pd in Consiglio comunale: «La prossima giunta, se vincerà Fasiolo, farà quel piano del traffico che la giunta Ziberna non è mai riuscita in addirittura cinque anni. Ha continuato a rinviare la questione provocando così le condizioni per il caos creato in città. Non solo corso Italia ma anche le varie strade dive, ad esempio, sono stati istituiti sensi unici, invertendo più volte il senso di marcia: quasi una barzelletta». Aggiunge Rossi: «L’estrema destra della giunta uscente (si riferisce a Fratelli d’Italia e all’assessore Francesco Del Sordi), dopo i disastri fatti sulla viabilità cittadina, dovrebbe semplicemente tacere sull’argomento. Ora è venuto il momento di fare un piano del traffico e mettere ordine con metodo nella viabilità cittadina, senza tergiversare ulteriormente come colpevolmente fatto in questi ultimi anni, andando avanti a colpa di ordinanze fra loro incoerenti»

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