«Più controlli e telecamere» L’appello di baristi e negozianti

«E, adesso, chi pagherà i danni?». Se lo chiedono i commercianti, gli esercenti e gli artigiani finiti, loro malgrado, nel mirino dei ladruncoli (denunciato, per ora, un diciottenne di Gorizia) nella notte fra giovedì e venerdì: sei attività economiche che si sono ritrovate con porte sfasciate, vetrate infrante, serrature manomesse, quasi fosse passata una tempesta violentissima.
Alla fine, considerato che il bottino è stato assolutamente scarso (due fondi cassa da circa 50 euro l’uno e pochi spiccioli), il raid è stato soprattutto di natura vandalica con gli imprenditori che sono dovuti ricorrere, in fretta e furia, al fabbro e al vetraio di turno per mettere in sicurezza la propria attività. E sborsando, nella maggioranza dei casi, soldi direttamente dai propri portafogli. «Non ho l’assicurazione, se non quella relativa alla responsabilità civile, pertanto è una spesa che pesa interamente sul sottoscritto - racconta Paolo Bonnes, titolare della libreria Voltapagina in corso Verdi -. Alla fine, e per fortuna, non sono riusciti ad entrare ma i danni alla porta sono notevoli. Come ho già affermato ieri, la sensazione è soprattutto di rabbia, impotenza, oltre che di delusione e tristezza. Non è facile mandare avanti una libreria e, come se non bastasse, oggi devo anche fare i conti con questi danni che sono assolutamente gratuiti oltreché incomprensibili, nemmeno avessero pensato che all’interno custodivo un tesoro. La mia sensazione è netta: credo proprio che non ci sarà alcun tipo di risarcimento».
Non molto diversi i ragionamenti della titolare del bar Metroquadro che ha già dovuto patire le pene dell’inferno per i lavori infiniti di restyling di corso Italia «È pazzesco come nessuno si sia accorto di nulla - sottolineava già l’altra mattina Manuela Costantini -. Gli autori (o l’autore) devono aver fatto parecchio rumore durante la loro azione... Ma è soprattutto la sensazione di insicurezza che mi pesa di più. Uno può tranquillamente sfasciare tutto, in pieno centro, senza che succeda nulla, senza che venga fermato subito. Servono più controlli, più telecamere». Alla fine, come negli altri casi, il danno maggiore non è stato il furto in sé (il fondocassa nel caso specifico), bensì i danni ingenti ai danni delle vetrate e degli infissi.
Mirco Patti, titolare della “Cicchetteria ai Giardini” ha dovuto sostituire la vetrata anti-sfondamento della porta d’ingresso. «Sono contento che i carabinieri abbiano individuato subito l’autore del raid - premette -. Mi sono sentito tutelato e, di questo, ringrazio i militari dell’Arma. Altro discorso riguarda i danni: l’assicurazione, purtroppo, copre eventuali manomissioni all’interno e credo proprio che non riuscirò a recuperare nulla dalla polizza. Fra la vetrata (già sostituita) e il fondocassa che ha preso il volo, se ne sono andati 500 euro che pesano tantissimo in un momento non certamente facile per il commercio e per i locali cittadini».
Scoraggiata e amareggiata Francesca Ledri della Ledri acconciature che si trova nella corte interna di via Cascino. «Questa galleria - sottolinea - è in preda al degrado e all’abbandono. È possibile che nessuno abbia sentito nulla quando basta un po’ di musica perché i centralini delle forze dell’ordine vengano assaliti da telefonate? Per fortuna, ora verranno messi i cancelli alle entrate ma sono stati spesi migliaia di euro per la videosorveglianza, abbiamo sollecitato di metterla in funzione e, ovviamente, l’altra notte era spenta». —
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