In un podcast degli studenti di Trieste le interviste impossibili alle vittime delle leggi razziali

Mercoledì 11 novembre l’evento sul progetto dei licei Prešeren e Deledda-Fabiani assieme a Sissa Medialab.  A “raccontarsi” e ripercorrere il 1938 attraverso le fanta-interviste dei ragazzi saranno personaggi come Freud, Pikler, Weiss, Kanizsa e Schrenger fino a Ravis, Kraus, Levi e Morpurgo

Micol Brusaferro
Un gruppo di ragazze durante la programmazione di uno dei podcast (foto Lasorte)
Un gruppo di ragazze durante la programmazione di uno dei podcast (foto Lasorte)

Un dialogo tra passato e presente, conversazioni da ascoltare, che mettono al centro i ragazzi, ma che riportano tutti con la memoria a persone illustri, che hanno segnato a vario titolo il mondo della scienza, della ricerca e della medicina. E che riportano indietro a un momento della storia che non va dimenticato.
Mercoledì 11 novembre, alle 17, alla sala conferenze del Bastione Lalio del Castello di San Giusto, sarà presentato il podcast “1938, il giorno in cui la mia vita è cambiata”, un progetto che include otto “interviste impossibili” a donne e uomini di scienza, di Trieste, perseguitati durante le leggi razziali antisemite del 1938. L’iniziativa è aperta liberamente al pubblico.

Sul palco saliranno gli studenti del liceo Prešeren e dell’istituto Deledda-Fabiani, che hanno scritto e interpretato i dialoghi. L’appuntamento sarà moderato da Alberto Bollis, condirettore de Il Piccolo.

Il gruppo del Prešeren Foto Lasorte
Il gruppo del Prešeren Foto Lasorte

La giornata rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso che i ragazzi hanno affrontato nei mesi scorsi. Un lavoro accurato e approfondito per studiare i personaggi, creare domande e considerazioni, entrare nella parte e naturalmente registrare tutto. Un viaggio speciale per i giovani che, divisi in gruppi, hanno vissuto insieme ogni passaggio verso il prodotto finale, che poi con soddisfazione hanno ascoltato e diffuso. Attraverso le biografie dei protagonisti, gli studenti hanno potuto scoprire il valore del contributo scientifico e umano delle varie figure scelte, ma anche le conseguenze concrete delle discriminazioni.

I ragazzi del podcast sul 1938 e le leggi razziali: «Bello immedesimarsi e raccontare le persone»
La presentazione del podcast Foto Andrea Lasorte

Le coordinatrici del progetto sono Federica Sgorbissa e Francesca Rizzato di Sissa Medialab.
«Il lavoro per produrre il podcast ha impegnato ragazze e ragazzi per un intero anno scolastico – ricorda Sgorbissa – e in alcuni momenti, ce l’hanno confessato, lo hanno trovato molto impegnativo, anche perché tutto si svolgeva contemporaneamente ai loro doveri scolastici. Bisogna infatti ricordare che studentesse e studenti, oltre che interpreti al microfono, sono anche gli autori delle sceneggiature, che hanno scritto studiando le fonti storiche e dopo aver incontrato diversi esperti ed esperte. La cosa bellissima – sottolinea Sgorbissa – è stato però vederli orgogliosi del proprio lavoro e sentirli dire, una volta ascoltato il prodotto finale, che ne era valsa la pena».

Il gruppo del Deledda Fabiani Foto Lasorte
Il gruppo del Deledda Fabiani Foto Lasorte

«Questo podcast è un bell’esempio di open schooling – spiega Rizzato – un approccio che porta la scuola a collaborare con enti e professionisti del territorio e che è uno dei pilastri del progetto europeo Cu Remember. Per realizzarlo, le ragazze e i ragazzi hanno lavorato con tante persone dalle competenze diverse: storici, educatori, giornalisti, attori, comunicatori della scienza. È stato davvero bello – aggiunge Rizzato – vedere come hanno saputo mettere insieme tutte queste prospettive e trasformare ciò che hanno imparato in un racconto capace di raggiungere un pubblico ben più ampio di quello scolastico».

Il podcast nasce, come detto, all’interno di un progetto europeo, che si intitola Cu Remember, incentrato sulla memoria della Shoah e rivolto alle nuove generazioni. In questa specifica iniziativa si parte da una domanda rivolta agli studenti: «Se incontraste oggi chi ha vissuto le persecuzioni antisemite fasciste e naziste, cosa gli chiedereste?».

La presentazione del podcast (Lasorte)
La presentazione del podcast (Lasorte)

A essere intervistati, in questa formula originale, sono stati quindi Sigmund Freud, Emmi Pikler, Vanda Schrenger ed Edoardo Weiss, Giuseppe Levi, Evelina Ravis, Hans Kraus, Gaetano Kanizsa e Bianca Morpurgo. Gli studenti hanno pensato a domande legate alla loro storia, al loro impegno e a ciò che hanno dovuto subire, ma naturalmente con risposte create con la fantasia, sempre attinenti al periodo e al lavoro portato avanti da ciascun personaggio nel corso della propria carriera. E per alcuni tratti hanno scelto di esprimere anche argomenti che richiamano temi attuali.

Nell’evento in programma al Castello di San Giusto i ragazzi racconteranno la strada percorsa per realizzare il podcast, le emozioni provate durante lo studio delle varie biografie e delle vicissitudini affrontate da uomini e donne perseguitati dalle leggi razziali. E spiegheranno anche come hanno deciso di farli rivivere, a loro modo, in una voce di ricordo che tutti possono ascoltare sulla piattaforma Spotify. L’appuntamento di mercoledì sarà quindi un’occasione per conoscere il dietro le quinte del progetto e sentire direttamente dai giovani il lavoro realizzato attraverso un mezzo, quello del podcast appunto, sempre più utilizzato e seguito dagli stessi ragazzi.

Su ogni intervista presente online, su Spotify, sono pubblicate anche le singole schede che descrivono i personaggi scelti e il ruolo che gli studenti hanno avuto in ogni episodio.

Il podcast è distribuito in media partnership con Il Piccolo di Trieste, organizzato da Sissa Medialab e dal Comune di Trieste, Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste.

 

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