Polemica su Villa Haggincosta L’Aias ora “sfida” Giorgi sul posto

Il Comune non ha i 4 milioni necessari per il restyling. L’associazione, invitata a trovare i soldi, rilancia e chiama l’assessore a un sopralluogo 

il caso

Villa Haggincosta, chiusa dal 2008, è al centro di un botta e risposta tra l’assessore al Patrimonio Lorenzo Giorgi da una parte e l’Associazione per l’indipendenza, l’assistenza e la sicurezza delle persone con disabilità (Aias), ultimo ospite dell’immobile 13 anni fa, dall’altra.

In seguito alla denuncia di abbandono del bene da parte del Comune, scritta dalla presidente dell’ente, Claudia Marsilio, l’esponente della giunta Dipiazza aveva invitato quest’ultima, se intenzionata, a proporre un progetto supportato da investitori.

Al momento infatti l’amministrazione non ha a disposizione quattro milioni di euro, la spesa preventivata per riqualificare la villa. «Invitiamo l’assessore a un confronto sul posto dedicato all’edificio principale di Villa Haggiconsta per valutare quanto afferma», scrive in una nota la presidente Marsilio: «Sicuramente non sono le barriere architettoniche il problema dell’edificio, in quanto eliminate dalla stessa Aias Trieste nel lontano ’72, quando ancora nessuno parlava di barriere architettoniche, ma è il degrado totale dovuto alla mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria che competeva e compete al Comune di Trieste».

Quanto al progetto, «la proposta c’è ma chiedo cortesemente all’assessore di farci sapere in quale veste noi possiamo chiedere contributi per un edificio sul quale non abbiamo titolo», continua Marsilio. Che aggiunge: «Quando la villa era stata donata dalla Regione al Comune, l’istituzione donante aveva aggiunto nella delibera la raccomandazione di agire in fretta per non deteriorare ulteriormente il bene già notevolmente trascurato. La Regione permetterà che un bene pubblico venga abbandonato a se stesso oppure accoglierà la richiesta dell’Aias di una collaborazione per salvarlo e renderlo un bene prezioso per la città?».

La villa in questione, lo ricordiamo, è in viale Romolo Gessi, in una posizione panoramica su Passeggio Sant’Andrea. Fu costruita nel 1889, su progetto di Ruggero Berlam, commissionata dal mercante greco-russo Giorgio Haggincosta.—



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