Polizia locale di Trieste in servizio per 24 ore: la piaga delle soste sui passi carrai
Nella fascia notturna, oltre agli incidenti, 547 richieste di rimozione anche su posti riservati ai disabili

Sono stati 547 gli interventi effettuati, su richiesta dei cittadini, per la rimozione di veicoli d’intralcio, in particolare per passi carrabili e stalli riservati ai disabili occupati da automobilisti non autorizzati, nella fascia oraria notturna. Un dato che, da solo, racconta la domanda di presenza e di risposte che arriva dalla città e che fotografa l’impatto del nuovo servizio H24 della Polizia locale di Trieste, avviato lo scorso 18 maggio dopo la conclusione del percorso di armamento degli agenti.
A confermare la centralità del nuovo assetto ci sono poi anche gli altri numeri del nuovo servizio snocciolati dall’assessore comunale alla Sicurezza, Caterina de Gavardo: 308 gli incidenti rilevati in orario notturno, di cui due mortali, 103 con feriti e 205 con soli danni materiali. Nei primi otto mesi di attività continuativa, il Corpo ha coperto complessivamente 238 notti, mettendo in campo 952 pattuglie nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 6 del mattino.
Il compito precipuo delle squadre notturne, come ha spiegato il comandante Walter Milocchi, resta quello legato al rispetto del Codice della strada: «Non si tratta di attività identiche a quelle diurne. La priorità è l’infortunistica stradale e la gestione delle criticità viabilistiche. Grazie alle nuove assunzioni siamo riusciti a colmare il vuoto che altrimenti si sarebbe potuto creare se per coprire i turni notturni avessimo dovuto utilizzare le stesse pattuglie che erano presenti soltanto negli orari diurni. In questo modo oggi riusciamo a essere operativi nell’intero arco delle 24 ore».
Nel dettaglio, l’organizzazione prevede due pattuglie dalle 18 alle 24, altre due dalla mezzanotte alle 6, mentre resta invariato il servizio ordinario diurno. Una rimodulazione che ha richiesto aggiustamenti interni, ma che ha retto anche nei momenti più complessi, come durante la recente emergenza neve, quando alle pattuglie in servizio si sono aggiunti due equipaggi reperibili.
Dal punto di vista istituzionale, il servizio della Polizia Locale 24 ore su 24 viene definito «un evento epocale» dall’assessore De Gavardo: «È il segno di un impegno molto forte da parte del Corpo e di una collaborazione strutturata con Prefettura e Questura. Concentrando la Locale sugli incidenti e sulle segnalazioni notturne, le altre forze dell’ordine possono presidiare meglio il territorio». Un modello che l’amministrazione comunale intende quindi confermare, anche alla luce di questi risultati.
L’occasione è stata propizia per enunciare anche i dati riguardanti il Corpo per l’anno da poco concluso. Complessivamente, nel 2025 la Polizia Locale ha registrato 1.962 incidenti, con 7 vittime, 764 sinistri con lesioni personali e 1.191 con soli danni ai veicoli. Le persone coinvolte sono state 4.001: il 22,2% ha riportato ferite, mentre nel 77,6% dei casi non si sono registrate lesioni. Particolarmente significativo il dato sui soggetti fragili: 173 investimenti, con 188 pedoni coinvolti, 4 morti e 151 feriti. Un passaggio chiave è stato l’armamento degli agenti, sottolineato dal presidente della Commissione comunale Sicurezza Salvatore Porro: «Si è finalmente data attuazione all’articolo 20 del decreto ministeriale 145/87. Era un passaggio necessario per garantire il servizio notturno in sicurezza». Un percorso lungo, che ha richiesto formazione e addestramento anche per i neoassunti.
Quanto ai costi, Milocchi chiarisce: «Parliamo di maggiorazioni minime, dovute principalmente ai quattro operatori che lavorano di notte invece che di giorno, fatto che comporta una maggiorazione sugli straordinari del 30%, che sale al 50% nei festivi». Un investimento che, numeri alla mano, ha già prodotto un alleggerimento concreto per l’intero sistema della sicurezza cittadina. —
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