Polizza auto finta online Una donna condannata

terzo d’aquileia

L’ennesima truffa sulle polizze auto on line è costata 9 mesi di reclusione e 400 euro di multa alla finta assicuratrice.

La sentenza è stata emessa ieri nei confronti di Giuseppina Pizone, 56 anni, originaria di Napoli, dove risiede, al termine del processo celebrato davanti al giudice del tribunale di Udine, Paolo Milocco. In aula, la pubblica accusa era rappresentata dal pm onorario Alessandra D’aversa e la difesa dall’avvocato d’ufficio Sabrina Vicario.

Vittima del raggiro, un 53enne friulano di Terzo d’Aquileia, che aveva chiesto un preventivo per il rinnovo della polizza auto alla società di assicurazioni “Direct line”.

La risposta gli era arrivata nel febbraio 2018, via mail: lo si invitava a versare 220 euro per l’emissione della polizza su un Iban associato a una carta postepay evolution, a favore dell’«amministratore delegato» – così si precisava – Pizone Giuseppina. A conferma dell’operazione, l’imputata gli aveva mandato tramite cellulare una polizza, risultata poi finta, emessa dalla compagnia “Allianz”.

In realtà, nessuna stipula di contratto era mai stato realizzato, tantomeno con la compagnia assicurazione menzionata.

Non appena accortosi della truffa, che l’aveva lasciato senza soldi e anche senza copertura assicurativa per la sua autovettura, il friulano aveva però presentato subito una querela contro la donna. —

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