Polo biotech in corso Cavour, parte la caccia al futuro regista

Al via il bando per individuare la realtà chiamata a gestire il nuovo Urban center Previsto l’insediamento gratuito di quindici aziende ad alto tasso di innovazione
Lasorte Trieste 03/07/20 - Corso Cavour, Urban Center
Lasorte Trieste 03/07/20 - Corso Cavour, Urban Center



Il Comune apre la caccia al futuro gestore del nuovo Urban Center di corso Cavour, pronto ad organizzare l’attività della struttura negli anni a venire. Va in questa direzione il bando di gara presentato ieri dall’assessore ai Servizi generali Lorenzo Giorgi, assieme al responsabile dei Lavori pubblici, Enrico Conte e dal direttore dei Servizi informativi, Lorenzo Bandelli.

È di circa 930 mila euro l’ammontare dell’appalto, con scadenza per la presentazione delle domande fissata per il prossimo 4 settembre. Chi si aggiudicherà la gara, oltre a garantire la gestione della struttura, dovrà assicurare i servizi di animazione per la cittadinanza e gli operatori che si insedieranno nell’edificio, con la realizzazione - e conseguente sviluppo - di applicativi informatici quali portale web e social.

«Saranno una quindicina le aziende che si sistemeranno al suo interno - spiega l’assessore Lorenzo Giorgi - e che verranno l ospitate a spese zero. L’unica prerogativa richiesta loro sarà l’attenersi al codice Ateco concernente le biotecnologie. Un settore che, a causa delle recenti vicissitudini dovute al Covid, assume un’importanza fondamentale. L’Urban Center - conclude Giorgi - sarà un’area che potrà creare una nuova economia e dare impulso a quella esistente».

Lo spazio dell’Urban Center, suddiviso in 3 piani, si articolerà in un cosiddetto Fab Lab dimostrativo, uno spazio cioè dedicato a cittadini e ad enti scientifici locali, quale luogo di incontro, scambio, confronto ed uno spazio dedicato ad ospitare uffici di imprese. La struttura è stata pensata per permettere una contaminazione e scambio continuo fra la città, le imprese che vi si insedieranno e la ricerca, sia come vetrina per la ricerca che come terreno di sviluppo dell’imprenditorialità innovativa.

Non solo gestione e animazione della struttura però: ai 930 mila euro allocati a questo fine, infatti, si vanno ad aggiungere altri 1,6 milioni per gli allestimenti. L’investimento complessivo per la valorizzazione della struttura, come ha ricordato lo stesso assessore, è di 6 milioni di euro, dei quali 4,5 derivanti da fondi europei e i rimanenti 1,5 da altri fondi.

«Per capire come sviluppare al meglio l'Urban Center - ha ricordato il direttore dei lavori pubblici, Enrico Conte - siamo andati a visitare esperienze analoghe già esistenti a Treviso, Torino e Milano, tutte realtà che sviluppano lavoro e occupazione da anni». Sempre Conte ha ricordato come l’Urban Center rappresenti il primo edificio del porto vecchio ad entrare nelle disponibilità del Comune dalle grandi potenzialità di sviluppo.

Una volta riempito l’edificio con le 15 imprese che si insedieranno a partire dal nuovo anno, scatterà la fase successiva, con un nuovo bando per l’insediamento di altre realtà, sempre in ambito biotech. —



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