Porto vecchio, skatepark per eventi internazionali: Il piano sbarca in Comune
la proposta
Uno skatepark regolamentare, che al momento non c’è a Trieste, in grado di ospitare eventi internazionali, un’area da 1700 metri quadrati in Porto vecchio, ideale per i tanti appassionati di una disciplina che si prepara ad approdare alle Olimpiadi.
A immaginare il grande impianto sportivo sono i ragazzi dell’associazione Wheel Be Fun, di Trieste, che raccoglie amanti dello skateboard e dei pattini. Nelle scorse settimane hanno elaborato un progetto, che consegneranno al Comune, con il supporto della presidente della Terza circoscrizione Laura Lisi e del vicepresidente Walter Gasperi. Oggi illustreranno nel dettaglio l’opera al sindaco Roberto Dipiazza, che durante una riunione del parlamentino ha garantito ai ragazzi di poter valutare l’idea, dopo aver visionato, appunto, un progetto con tutte le informazioni. E l’associazione si è subito messa all’opera, producendo un elaborato di undici pagine. «Una struttura adatta a ospitare eventi e competizioni dedicate alle più diffuse discipline dello skateboarding a livello mondiale – si legge nel documento – cioè la disciplina “park skating” e “street skatig”. L’intenzione è di dotare la città di Trieste di un impianto aperto al pubblico, adatto a formare atleti in grado di competere nel panorama europeo e mondiale, utilizzato per l’organizzazione di grandi eventi, appuntamenti in grado di attirare nell’area in via di riqualificazione del Porto vecchio un gran numero di visitatori». Il sodalizio precisa che il progetto fornisce informazioni non vincolati sulla tipologia di impianto da realizzare, «ma si limita ad indicare i parametri indispensabili minimi, come superfici o altezze. Il regolamento definisce pratica virtuosa l’invenzione, la modifica e l’integrazione di nuove forme per rampe e ostacoli e la loro disposizione in modo funzionale e innovativo». La superficie minima necessaria, per consentire di organizzare le tipologie di competizioni più diffuse, è di 1700 metri quadrati.—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








