Portopiccolo “catturerà” i crocieristi della Costa

Trattative già avviate con la società genovese per dirottare i turisti a Sistiana proponendo loro un pacchetto di opzioni. Milocco: «Bisogna creare eventi»
Di Tiziana Carpinelli
Silvano Trieste 30/12/2014 Marco Milocco
Silvano Trieste 30/12/2014 Marco Milocco

DUINO AURISINA. Portopiccolo a caccia di turismo crocieristico. Per Trieste il 2015 si prospetta come un anno d'oro: dal 10 aprile al 5 dicembre lo scalo giuliano vedrà transitare ben 140mila passeggeri della Costa Crociere. In quel lasso, infatti, una nave di media grandezza della flotta, la “Mediterranea”, da 87.500 tonnellate e 2.680 ospiti, farà 34 scali, uno alla settimana, nel capoluogo. E già dal 9 maggio gli stop saranno “lunghi”, vale a dire di una notte e due giorni. La “nave bianca” arriverà alle 9 di venerdì per ripartire appena alle 19 di sabato.

E tanta “manna” non può passare inosservata. Non è un caso dunque che Portopiccolo, la nuova struttura residenziale e turistica nella Baia di Sistiana, abbia già avviato contatti con Costa Crociere per beneficiarne. Dopotutto i servizi - vedi cena a lume di candele in riva al mare o ombrellone prenotato a bordo piscina - ci sono anche a Sistiana. E più in generale Duino Aurisina, pur nelle debite proporzioni col capoluogo, ha le sue bellezze da vantare, vedi il Castello dei Torre e Tasso. Quindi il crocierista potrebbe esser ben invogliato a una tappa tra le gettonate Falesie. A esporre i piani di Portopiccolo il nuovo direttore Marco Milocco.

«Le motivazioni per venire in Baia si creano con gli eventi e le attrattive - esordisce - ma non si deve scordare che qui ci sono le rotte, i grandi transiti, i flussi, l'Est che si apre». Canali cui attingere per “popolare”, turisticamente parlando, la cittadella da primavera all'autunno. «Anche per questo – prosegue Milocco – guardiamo con grande interesse alle crociere e siamo in contatto con Costa per ottenere delle fermate qui». Ma il turista cosa troverebbe? «Bé – replica il nuovo responsabile di Portopiccolo – intanto potrebbe avere un suo lettino prenotato con ombrellone in riva al mare. Mentre chi non ama la tintarella avrebbe l'opportunità di dedicarsi allo shopping o, why not?, a una cena a lume di candela al “Bris”. E se cerca invece una formula più easy, c'è “L'oro di Napoli”, dove il nostro pizzaiolo propone specialità con lavorazioni e farine speciali: qui puoi consumare una capricciosa e una birra senza poi dover andare a dormire con la minerale sul comodino perché il piatto t'è rimasto sullo stomaco».

«Dopotutto – sottolinea Milocco – il lusso è questione di semplicità. So che Costa Crociere ha diversi stop a Trieste e anche un overnight: perché non portare parte dei croceristi a vedere Portopiccolo?». Magari privilegiando la meta locale a quelle fuori regione. A proposito di shopping, le prime marche, tra cui Havaianas la regina delle calzature infradito, hanno scelto d’insediarsi nella nuova galleria commerciale della cittadella. E a giorni una delegazione della proprietà partirà per Firenze, al “Pitti Uomo”, per curare altri affari. Contatti ci sono con una nota enoteca pordenonese e si vorrebbe presto avviare anche una pasticceria con le “chicche” mitteleuropee: dalla sachertorte all'apfelstrudel, mentre il “Pek” si dedicherebbe solo alla panificazione. «Di posti carini, nella mia carriera, ne ho visti tanti – conclude Milocco - ma devo dire questa città dal punto di vista ingegneristico è superlativa: ancora adesso, quando vedo come sono stati ricavati i parcheggi nella roccia, eliminando completamente le auto dalla circolazione, mi sbalordisco. È una meta vivibile e fruibile. A Portocervo, per dire, vedevo cose che mi lasciavano sempre un po' così... Vi arrivava il Milocco della situazione, che non se lo poteva permettere, per vedere se c'era un calciatore o una velina e manco la pallina del gelato poteva acquistarsi. Mentre qui il cono, la pizza o l'aperitivo li paghi quanto a Trieste».

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